Le garanzie per l'acquirente

Le regole introdotte in attuazione delle normative europee hanno ampliato le garanzie che spettano al consumatore che acquista un bene mobile da un'impresa (DL 2 febbraio 2002, n. 24).

Ricordiamo che per la legge è consumatore solo chi compie un acquisto per finalità personali, cioè al di fuori della sua attività professionale. Sono
escluse anche le compravendite che avvengono direttamente tra privati.

Le nuove norme, che valgono per tutti gli acquisti fatti a partire dal 23 marzo 2002, assumono un'importanza particolare per i beni di maggior valore, come le auto o le moto.

La garanzia non copre solo i guasti ma anche la presenza di tutte le caratteristiche che si trovano normalmente in un veicolo della stessa categoria, e la conformità alle descrizioni contenute nella pubblicità o fatte direttamente dal venditore.

Il consumatore può sempre rivolgersi al venditore, che potrà poi rivalersi (entro un anno) sul produttore oppure sul soggetto da cui egli aveva a sua volta acquistato il veicolo.

Il consumatore può chiedere la riparazione del veicolo oppure, nei casi più gravi, la sua sostituzione.

Ciò deve avvenire entro un congruo termine dalla richiesta e senza creare notevoli inconvenienti al consumatore.

Quando la sostituzione risulta troppo onerosa per il venditore o addirittura oggettivamente impossibile, il consumatore può chiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

Lo stesso avviene quando la riparazione o la sostituzione non sono avvenute entro un congruo termine oppure hanno arrecato notevoli inconvenienti al consumatore.

La garanzia vale per i difetti già presenti al momento della consegna e che si manifestano nei due anni successivi.

La presenza del difetto al momento della consegna è presunta, salvo prova contraria, quando questo si manifesta entro sei mesi.

L'acquirente deve rivolgersi al venditore entro due mesi dalla scoperta del difetto, a meno che il venditore abbia riconosciuto la sua esistenza oppure si sia comportato in modo tale da occultarlo.

L'eventuale azione giudiziale si prescrive dopo 26 mesi dalla consegna.

La garanzia prevista dalla legge può essere ampliata ma non diminuita, neppure con il consenso dell'acquirente.

Per i veicoli nuovi, dunque, la garanzia minima è di due anni. Per quelli usati può essere ridotta a un anno, ma solo con una clausola approvata per iscritto dall'acquirente.
E proprio sui veicoli usati possono nascere i maggiori problemi.

Gli esemplari più vecchi, infatti, possono riservare delle sorprese.

Anche in questo caso la garanzia minima di un anno non può essere esclusa, però può essere limitata nel contenuto.

Il venditore può escludere dalla garanzia le parti che riconosce non essere in buono stato, liberandosi così da ogni responsabilità.

In questo caso l'acquirente, essendo informato delle reali condizioni del veicolo, se decide di acquistarlo assume a proprio carico il rischio di un guasto.

Per limitare la garanzia è necessario un documento scritto, nel quale devono essere dettagliatamente elencate le parti difettose o usurate.

In mancanza di questo documento, tutte le parti del veicolo si considerano in ordine e sono coperte dalla garanzia.

Ricordiamo infine che il venditore può offrire all'acquirente una garanzia convenzionale, anche mediante una copertura assicurativa, ma per i difetti che questa non copre resta sempre applicabile la garanzia legale, quindi la riparazione rimane a carico del venditore.

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