Gli ausiliari del traffico possono elevare solo multe per divieto di sosta [Commento 1]

  • karalis 27 agosto 2008 at 10:45

    Gallipoli, la multa arriva «in anticipo» - Il parcheggio scadeva alle 15,45 ma un quarto d'ora prima uno zelante ausiliario sanziona il veicolo

    Può succedere che un ausiliario del traffico, preso da travolgente passione per il proprio lavoro, «stacchi» una multa dal taccuino 4 minuti prima che si concretizzi l'infrazione.

    Può succedere che una contestazione sia inefficace per errata indicazione della data o del riferimento normativo o per mancanza della firma dell'accertatore.

    Ebbene, è successo che un verbale contenga non solo tutti e tre tali errori, a cominciare dall'anno 208, ma indichi l'ora 15,45, contro la sosta autorizzata fino alle ore 15,49, aspetto che assorbe qualsivoglia altra considerazione sull'illegittimità della sanzione.

    Quando, però, l'interessato Nicola Ramundo, che aveva parcheggiato l'auto sulla litoranea sud, si è recato al comando di polizia municipale, hanno stretto le spalle: «Mi è stato detto - sostiene - che dovrò fare ricorso dopo la notifica della contravvenzione e pazienza se risiedo a Padova e ciò comporterà spese e perdita di tempo. Del resto è questo il motivo per cui molte persone pagano anche ciò che non è dovuto, ma è anche per loro che questa storia avrà un seguito».

    Perché, sì, tra migliaia di auto, l'anonimo ausiliario ha beccato proprio il presidente dell'Osservatorio del cittadino contribuente di Padova. «Valuterò se ricorrono gli estremi per chiedere il risarcimento dei danni - aggiunge - e se l'abuso perpetrato a mio danno configuri una truffa o altri reati penali ».

    Il discorso s'allarga, dalla mancanza di formazione per gli ausiliari (responsabilità del Comune, secondo Ramundo, anche se sono dipendenti privati), alla disparità di trattamento tra chi è «vessato» per avere parcheggiato sulla litoranea lato-mare e chi, sull'altro margine stradale, non paga nulla, per finire con la carenza di servizi.

    «Si parla sempre di spesa pubblica - conclude Ramundo - ma non saranno i cittadini a pagare per una causa che il Comune avrebbe potuto evitare ricorrendo all'autotutela? Invito il sindaco ad adottare provvedimenti atti a scongiurare simili episodi».

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