Dichiarazione dei redditi - attività di controllo [Commento 7]

  • FRANCESCO 7 marzo 2010 at 18:23

    Salve, ho ricevuto due comunicazioni di irregolarità relativa all'anno di imposta 2006 notificatami a gennaio del 2010. Vista la palese erroneità delle pretese (per una abbiamo verificato con l'ufficio delle entrate il mancato accoppiamento dei pagamenti, risultati regolari, per l'altra risultavano strabanebte due dichiarazioni presentate nell'anno in oggetto perchè il software dell'Agenzia delle entrate non si era "accorto" che vi era stata una seconda dichirazione integrativa che annullava la prima, insomma, se non chiedessero soldi, ci sarebbe da ridere...) mi hanno assicurata che provvederanno in autotutela con lo sgravio totale. Ovviamente, dopo quasi due mesi, ancora non hanno fatto niente. Quando li chiamo mi dicono solo di comunicargli tempestivamente comunque se mi arriva la cartella.
    Ho visto che comunque avverso la comunicazione di irregolarità notificata non è possibile fare appello in CTP, ma soltanto al ricevimento della successiva cartella (guida fiscale agenzia delle entrate 2006). Ad aspettare quindi, a parte rischiare che mi arrivi la cartella con obbligo poi però di fare ricorso, non posso fare altro attualmente?
    Se mi arriva la cartella prima dello sgravio devo fare ricorso adducendo i motivi che delegittimano la pretesa tributaria visto che la comunicazione non è impugnabile o comunque posso ricorrere solo per vizi propri della cartella?
    Grazie

    • cocco bill 7 marzo 2010 at 19:12

      Alle comunicazioni di irregolarità, prima dell'iscrizione a ruolo e dell'inoltro della cartella esattoriale deve seguire un avviso di liquidazione, in cui vengono appunto quantificate eventuali imposte da pagare e relative sanzioni.

      Le comunicazioni sia degli esiti del controllo automatico che del controllo formale non sono veri e propri atti impositivi, come lei ha già rilevato.

      Anzi la loro funzione è quella di rendere noti i risultati dei controlli e consentire al contribuente di regolarizzare la propria posizione, usufruendo della riduzione delle sanzioni ed evitando l'iscrizione a ruolo e l'emissione della cartella. Pertanto, non sono impugnabili autonomamente dinanzi alle Commissioni tributarie, come già assodato..

      Una volta quantificata la pretesa tributaria, è però necessario notificare al contribuente l'avviso di liquidazione. In caso di mancato pagamento gli importi saranno iscritti a ruolo e verrà successivamente emessa cartella esattoriale.

      Ad un eventuale avviso di liquidazione lei proporrà ricorso nei termini previsti.

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