Lo stalking dell'agente di recupero crediti è un reato e può essere perseguito

Il debitore deve essere consapevole che l'unico canale concesso al creditore per interagire con lui, e poter esigere il rimborso del dovuto, è la comunicazione raccomandata con avviso di ricevimento (o la semplice lettera - che il destinatario potrà anche considerare come non ricevuta). Il contatto telefonico nonché la visita domiciliare o presso il luogo di lavoro del debitore, non sono azioni consentite, quando non concordate, e possono essere duramente sanzionate se solo il debitore denuncia per molestie o stalking il soggetto che le mette in pratica o la società per la quale questi opera.

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Stai leggendo Lo stalking dell'agente di recupero crediti è un reato e può essere perseguito Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 1 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 16 marzo 2017 Classificato nella categoria consigli ed avvisi utili Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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