Assegno - cosa comporta la clausola di non trasferibilità

L'assegno bancario con la clausola “non trasferibile” può esser pagato soltanto al prenditore (colui al quale è stato emesso l'assegno) o essere accreditato sul suo conto corrente.

Può essere girato solo ad una Banca per l'incasso. La clausola “non trasferibile” può essere apposta dal traente (chi ha emesso l'assegno bancario) o da un girante.

La Banca che paga a persona diversa dal prenditore o dal Banchiere giratario per l'incasso risponde del pagamento. Al fine di rendere più difficile il riciclaggio di denaro proveniente dal compimento di reati, gli assegni bancari e circolari per importi pari o superiori a mille euro devono essere emessi con clausola “non trasferibile”.

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Stai leggendo Assegno - cosa comporta la clausola di non trasferibilità Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 25 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria assegno - clausole e situazioni particolari . Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti Numero di commenti e domande: 2

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