Assegno postdatato

Essendo un mezzo di pagamento, l’assegno non puo' mai avere una scadenza futura: e sempre pagabile a vista. Nella pratica, pero', e' tutt’altro che raro l’uso dell’assegno quale strumento di credito: a tal fine, si rilascia un assegno postdatato (si mette sul titolo una data futura che figura come data di emissione, ma di fatto funziona come data di scadenza) oppure si rilascia un assegno con la data di emissione in bianco e con l’accordo che non verra' presentato alla Banca prima di un certo termine. La postdatazione e' comunque inefficace, perché l’assegno presentato prima del giorno indicato come data di emissione e' pagabile nel giorno della presentazione (articolo 30 regio decreto 1736/33). Il fatto e' inoltre colpito con sanzioni fiscali, poiché e' applicabile all’assegno postdatato l’imposta proporzionale di bollo disposta per la cambiale (si tratta di una violazione fiscale per evasione dell’imposta di bollo, come previsto dalla Legge 386/90).

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  • Ludmilla Karadzic 18 settembre 2012 at 06:52

    No. Non è normale. Può presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Non servono avvocati e la presentazione avviene via posta. Abbiamo riscontrato un elevato livello di equità per quanti si sono rivolti all’ABF.

    arbitro bancario finanziario - guida pratica alla risoluzione stragiudiziale delle controversie bancarie

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