Assegno postdatato


Essendo un mezzo di pagamento, l’assegno non può mai avere una scadenza futura: e sempre pagabile a vista. Nella pratica, però, è tutt’altro che raro l’uso dell’assegno quale strumento di credito: a tal fine, si rilascia un assegno postdatato (si mette sul titolo una data futura che figura come data di emissione, ma di fatto funziona come data di scadenza) oppure si rilascia un assegno con la data di emissione in bianco e con l’accordo che non verrà presentato alla Banca prima di un certo termine. La postdatazione è comunque inefficace, perché l’assegno presentato prima del giorno indicato come data di emissione è pagabile nel giorno della presentazione (art.30 R.D. 1736/33). Il fatto è inoltre colpito con sanzioni fiscali, poiché è applicabile all’assegno postdatato l’imposta proporzionale di bollo disposta per la cambiale (si tratta di una violazione fiscale per evasione dell’imposta di bollo, come previsto dalla Legge 386/90).

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Stai leggendo Assegno postdatato Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il 2 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il 6 luglio 2014 Classificato nelle categorie assegni e vaglia Etichettato con tag , , , , , , , , , , , , Archiviato nella sezione origine dei debiti » assegni cambiali servizi bancari e postali » assegno – clausole particolari Letture 4.073 Numero di commenti e domande: 20 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Piergiu 18 settembre 2012 at 06:42

    Salve.
    Ho avuto il seguente problema:
    scadenza assegno (dato al fornitore) 31/03; mancanza copertura per bonifico in transito sul mio conto; ripresentato dalla banca stessa il 02/04 (timbro stanza di compensazione 03/04) e pagato regolarmente; comunicazione dalla mia banca per emissione di assegno in violazione art. 2 L. 386/60…. (pagamento soli oneri facciali, accessori esclusi).
    A causa di una mia negligenza (data dal fatto che l’assegno comunque era stato pagato) non producevo entro i termini di scadenza, la quietanza da parte del fornitore, che per l’assenza dell’Amm.re Delegato, veniva redatta (da notaio) 3 gg oltre la scadenza, pur indicando che tutti gli importi dovuti erano stati pagati entro i termini.
    Ora… ok io ho “sbagliato”.
    Ma è normale che, dopo il “crimine” commesso (con tutte le conseguenze derivatene), la data di valuta dell’assegno (sul mio estr. conto), sia comunque 31/03 e quella dell’operazione sia 10/04? Al fornitore risulta pagato il 02/04.
    Grazie per eventuali chiarimenti

    • Ludmilla Karadzic 18 settembre 2012 at 06:52

      No. Non è normale. Può presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Non servono avvocati e la presentazione avviene via posta. Abbiamo riscontrato un elevato livello di equità per quanti si sono rivolti all’ABF.

      arbitro bancario finanziario - guida pratica alla risoluzione stragiudiziale delle controversie bancarie

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