Assegno con difetto di provvista

Nel caso di assegno in difetto di provvista (totale o parziale) l'iscrizione in CAI è eseguita dopo che siano trascorsi sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione del titolo ed il medesimo non sia stato pagato (in ritardo).

L'iscrizione nell'archivio CAI determina la revoca di ogni autorizzazione ad emettere assegni per un periodo di sei mesi dalla segnalazione del nominativo. Durante tale lasso di tempo è vietato a qualunque banca o ufficio postale di stipulare nuove convenzioni di assegno con il traente e di pagare i titoli tratti dal medesimo dopo l'iscrizione in archivio, anche se emessi nei limiti di provvista.

Dunque, essendo ormai passati i sessanta giorni previsti per il pagamento "in ritardo", lei non deve portare nulla in banca. Non le servirebbe a nulla. La cancellazione dal CAI sarà automatica decorsi i sei mesi dall'iscrizione.

Per la cancellazione del protesto di un assegno bisogna rivolgersi al Tribunale con il supporto di un avvocato (la camera di commercio non entra in gioco per gli assegni; ma solo dopo che siano trascorsi almeno 12 mesi dalla levata del protesto stesso (procedura di riabilitazione). In quella sede le sarà utile (e necessario) l'effetto quietanzato dal creditore.

In alternativa dovrà aspettare i canonici cinque anni dalla levata del protesto, dopodiché la cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti sarà automatica.

22 novembre 2012 · Chiara Nicolai

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