Quando, seppur presentato nei termini, l'assegno può non essere protestato

Articolo 46 - Il protesto o la constatazione equivalente deve farsi prima che sia spirato il termine di presentazione [32]. Se la presentazione è fatta l'ultimo giorno del termine, il protesto o la constatazione equivalente può farsi il primo giorno feriale successivo.

Orbene può capitare che l'assegno sia presentato nei termini (ad esempio l'ultimo giorno utile, prima della chiusura)  e che nel successivo giorno feriale non si faccia in tempo ad elevare protesto (oppure la constatazione equivalente della stanza di compensazione). In questo caso, il protesto dell'assegno non può più elevarsi ma  la clausola senza spese e senza protesto, apposta dal traente o da uno dei giranti,  consente al portatore di chiedere un decreto ingiuntivo nei confronti del traente e dei giranti. Ovviamente sarà necessaria la dichiarazione della banca trattaria  scritta sull'assegno  con l'indicazione del luogo e del giorno della presentazione (che attesta la presentazione nei termini e che può essere fatta anche nei giorni a seguire del primo giorno feriale successivo a quello ultimo del termine di presentazione).

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  • santsandra 6 luglio 2012 at 11:00

    salve,
    sono in una situazione piuttosto complicata e spero che qualcuno può venirmi incontro,spiegandomi un paio di cose.
    avevo una piccola attività,una ditta individuale che,purtroppo non è andata bene. fatto sta che ho contratto dei debiti che poi non sono riuscita a pagare. il finanziamento che ho aperto è in ordine,ma ho alcuni assegni che non sono riuscita a pagare e quindi sono protestata al cai. non posso pagarli! con alcuni fornitori ho dei contatti diversi,perciò mi fanno il favore di fare una delibera,per liberarmi d un pò di peso,ma degli altri non c'è modo di risoluzione. su cosa possono avvalersi i creditori? premetto che abito in una casa che non è mia. ho intestato a nome mio solo la macchina che è del 2001 e non ha gran valore. possono farmi chiudere il negozio e prendere ciò che sta dentro? mi hanno anche detto che possono pretendere un quinto dello stipendio di mio marito,in quanto c'è la comunione dei beni. può avvenire veramente? mio marito è a contratto e paga già un mutuo. possono avvalersi del suo stipendio?
    grazie mille in anticipo

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