Clausola “senza spese" o "senza protesto”

Abbiamo altresì capito, dalla lettura degli articoli della legge assegni, che il traente, il girante o l'avallante possono, apponendo e firmando le clausole "senza spese" o "senza protesto"  o simili, dispensare il portatore dall'obbligo di protesto (punto 1 articolo 45 della legge assegni)  o da quelli previsti ai punti 2 e 3 dell'articolo 45 della legge assegni,  per esercitare il regresso.

Se la clausola è apposta dal traente i suoi effetti ricadono su tutti i firmatari, mentre se è apposta da un girante o da un avallante, i suoi effetti ricadono solo su questi soggetti.

Questa clausola non dispensa il portatore dalla presentazione dell'assegno nei termini previsti. Essa deve essere intesa come accettazione dell'azione di regresso esperita dal portatore verso traente e giranti nel caso in cui non sia stato possibile effettuare il protesto dell'assegno.

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Stai leggendo Clausola “senza spese" o "senza protesto” Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 23 settembre 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 16 marzo 2017 Classificato nella categoria normativa antiriciclaggio - termini di presentazione data valuta data disponibilità Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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