Assegno non pagato - azione diretta

Per quanto riguarda gli assegni bancari e postali, diciamo subito che il portatore non può agire nei confronti del trattario (rispettivamente banca e poste) perché questi non assume alcuna obbligazione cambiaria. Nel caso dell'assegno, cioè, non abbiamo obbligati diretti, poiché la banca o la posta che rifiuta il pagamento non può essere considerata obbligato cambiario. Mancando, quindi, un trattario vero e proprio rimangono solo gli obbligati di regresso, il traente e i giranti.

L'obbligo per il trattario (banca o poste) deriva soltanto da un rapporto contrattuale, pertanto tale obbligo sussiste soltanto se il correntista bancario o postale ha fondi disponibili. Non esiste, da un punto di vista giuridico, l'azione diretta per l'assegno bancario o postale.

Il portatore dell'assegno può quindi procedere solo nei confronti dei soggetti responsabili del pagamento, che sono il traente (chi emette l'assegno) i giranti e i loro eventuali avallanti.

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Stai leggendo Assegno non pagato - azione diretta Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 23 settembre 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 16 marzo 2017 Classificato nella categoria normativa antiriciclaggio - termini di presentazione data valuta data disponibilità Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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