Casi pratici di asimmetrie delle segnalazioni registrate in CAI e RIP

Sussiste dunque un'evidente asimmetria tra gli assegni non pagati censiti nel bollettino dei protesti tenuto dalle Camere di commercio (Registro Informatico dei Protesti o RIP) e quelli segnalati alla Centrale d'Allarme Interbancaria (CAI). Pertanto, è ben possibile che in relazione al medesimo titolo non pagato il soggetto non risulti iscritto in entrambi gli archivi, ma in uno solo di essi.

Ciò può accadere, per esempio, quando il titolo sia stato protestato per mancanza di provvista ma successivamente pagato nel “termine di grazia” di sessanta giorni: in tal caso, come detto, il soggetto protestato sarebbe censito nel bollettino della Camera di commercio (RIP) mentre non verrebbe iscritto nella Centrale d'Allarme Interbancaria(CAI).

Infatti il “tempestivo” pagamento tardivo del titolo costituisce un ravvedimento operoso utile ad escludere l'applicazione della sanzione interdittiva della “revoca di sistema” (nonché di quella amministrativa prefettizia), ma non toglie ogni rilevanza alla mancanza di provvista al momento della presentazione del titolo, per cui il rifiuto del pagamento può essere legittimamente accertato con il protesto.

Viceversa, un titolo emesso senza provvista, per il quale non sia stato effettuato il pagamento tardivo e non sia stato levato il protesto, non sarebbe censito nel RIP ma darebbe luogo soltanto all'iscrizione del traente nella CAI.

23 settembre 2011 · Chiara Nicolai

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  • santsandra 6 luglio 2012 at 11:00

    salve,
    sono in una situazione piuttosto complicata e spero che qualcuno può venirmi incontro,spiegandomi un paio di cose.
    avevo una piccola attività,una ditta individuale che,purtroppo non è andata bene. fatto sta che ho contratto dei debiti che poi non sono riuscita a pagare. il finanziamento che ho aperto è in ordine,ma ho alcuni assegni che non sono riuscita a pagare e quindi sono protestata al cai. non posso pagarli! con alcuni fornitori ho dei contatti diversi,perciò mi fanno il favore di fare una delibera,per liberarmi d un pò di peso,ma degli altri non c'è modo di risoluzione. su cosa possono avvalersi i creditori? premetto che abito in una casa che non è mia. ho intestato a nome mio solo la macchina che è del 2001 e non ha gran valore. possono farmi chiudere il negozio e prendere ciò che sta dentro? mi hanno anche detto che possono pretendere un quinto dello stipendio di mio marito,in quanto c'è la comunione dei beni. può avvenire veramente? mio marito è a contratto e paga già un mutuo. possono avvalersi del suo stipendio?
    grazie mille in anticipo

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