L'assegno non pagato può costituire titolo esecutivo ma deve essere presentato allo sportello nei termini previsti dalla legge

Legga l'articolo "Protesto di un assegno, cosa può fare il creditore per recuperare il credito ed opzioni concesse al debitore per limitare i danni" dove troverà (quasi) tutte le indicazioni a lei necessarie.

Utilizzando l'assegno come titolo esecutivo e quindi fruendo delle specifiche procedure di riscossione coattiva previste dalla legge per i titoli esecutivi, l'azione di regresso verso il traente può essere effettuata - anche senza protesto - entro sei mesi dalla scadenza dei termini di presentazione dell'assegno.

Scaduto tale termine è invece necessario, per poter eseguire pignoramento dei beni mobili ed immobili, ottenere un decreto ingiuntivo dal giudice (in pratica un nuovo titolo esecutivo).

Il protesto dell'assegno, invece, consente di esercitare l'azione di regresso contro gli eventuali giranti e non è il suo caso.

Dunque, fino al 25 settembre 2011 assistito da un avvocato, può ancora far valere l'esecutività dell'assegno avvalendosi di un precetto.

Agli interessi avrà diritto a partire dalla data di presentazione dell'assegno, cosa che non ha ancora fatto.

Per il resto il suo avvocato, quando ne avrà uno, le fornirà ogni ulteriore dettaglio.

8 novembre 2012 · Lilla De Angelis

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