Il caso berlusconi-lario: una contraddizione sul nuovo orientamento giurisprudenziale nell'ambito del mantenimento

Un caso concreto: la diatriba Berlusconi-Lario, ovvero una secca contraddizione sul nuovo orientamento giurisprudenziale nell'ambito del mantenimento.

Silvio Berlusconi "è uno degli uomini più ricchi del mondo" ed è "rilevante" la disparità dei suoi redditi rispetto a quelli della moglie Veronica Lario: per questo la Cassazione ha confermato l'assegno di due milioni di euro al mese in favore della Lario.

I supremi giudici hanno respinto il ricorso del leader di Forza Italia contro il maxiassegno, rilevando che la separazione "non elide la permanenza del vincolo coniugale" e il dovere di assistenza garantendo il precedente tenore di vita.

Dunque, diversamente dalla fase del divorzio, quando "cessano" i doveri di solidarietà coniugale, nelle cause di separazione l'ex coniuge più facoltoso ha ancora il dovere di garantire al partner separato lo stesso tenore di vita del matrimonio.

Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazione della sentenza sulla separazione tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario, con conferma del'assegno di due milioni mensili per la donna.

Il verdetto fa riferimento alla recente sentenza sul divorzio che ha mandato in soffitta il tenore di vita, dicendo che non si applica alle separazioni.

18 maggio 2017 · Andrea Ricciardi

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