Assegno di mantenimento negato per rifiuto proposta di lavoro - Il caso

Dopo il divorzio il giudice aveva fissato due assegni a carico dell'ex marito, uno in favore della moglie e l'altro della figlia.

Poi la ragazza era diventata grande.

Aveva continuato gli studi, ma fino a trentasette anni aveva rifiutato qualsiasi offerta di lavoro, in quanto, secondo lei, non consone alle sue aspirazioni.

A questo punto il padre, ha chiesto di non corrispondere più l'assegno di mantenimento alla figlia.

I giudici, in primo grado e in appello, hanno accolto l'istanza.

Così, madre e figlia, hanno effettuato ricorso in Cassazione confidando nell'obbligo di mantenimento per figli maggiorenni.

Ma i Giudici di Piazza Cavour, hanno respinto il ricorso e confermato il verdetto.

A loro avviso, infatti, ai fini dell'esonero dell'assegno per il figlio maggiorenne, è necessario che il mancato svolgimento di attività lavorativa dipenda da inerzia o da rifiuto ingiustificato.

Infatti la Corte d'appello, sottolineano, ha accolto la richiesta di esonero dell'assegno per la figlia, con motivazione adeguata e non illogica, facendo riferimento all'età avanzata e agli studi da questa effettuati, ipotizzando che essa abbia ricevuto offerte di lavoro, benché non pienamente rispondenti alle sue aspirazioni, non accettandole.

Al massimo, la donna avrebbe dovuto provare con certezza di non aver mai rifiutato un'occupazione.

4 aprile 2013 · Marzia Ciunfrini

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su assegno di mantenimento negato per rifiuto proposta di lavoro - il caso.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • Alessandro.C 7 febbraio 2015 at 00:53

    Salve,
    sono uno studente universitario e devo presentare la documentazione ISEE o ISEEU/ISPE o ISPEU per richiedere l'accesso alla contribuzione agevolata per le tasse universitarie. I miei genitori sono separati legalmente, e io risulto totalmente a carico di mio padre e vivo con lui. Mia madre, pur avendo la residenza formalmente ancora nello stesso luogo del nucleo familiare, lavora in un'altra città. Vorrei quindi capire se nel nucleo familiare per la documentazione ISEE va inclusa anche mia madre oppure no.
    Vi ringrazio per il Vs aiuto. Cordiali saluti

    • Ludmilla Karadzic 7 febbraio 2015 at 06:05

      Se al momento della presentazione della DSU sua madre è ancora inclusa nel suo stato di famiglia, allora ella farà anche parte del nucleo familiare. Quindi, per capire cosa dichiarare, bisogna semplicemente chiedere un certificato agli uffici anagrafici.