Assegno circolare impagato e conseguente iscrizione alla CAI

Assegno circolare accreditato in ritardo che ha provocato uno scoperto di conto

A fine Maggio ho venduto casa e, nel frattempo, un caro amico si è trovato in difficoltà economiche e mi sono offerto di aiutarlo.Il 28 Maggio (sabato) ho depositato sul mio conto POSTALE un assegno CIRCOLARE bancario da 85.000 euro che, come da estratto conto rilasciato a fine operazione, sembravano essere già stati accreditati sul conto (sul circolare c’è scritto “pagate a vista”). Il giorno successivo, il 29 Maggio (domenica) ho emesso 2 assegni postali da 4990 euro l’uno in favore del mio amico.

Il giorno 30 Maggio il mio amico ha presentato presso la propria banca tali assegni.Dopo alcuni giorni il mio amico viene chiamato dalla sua banca perchè gli assegni risultano impagati; seguito conversazioni con la posta e seguito visualizzazione dell'estratto conto gli dico di ripresentarli, e questi vengono regolarmente pagati.Mi reco nuovamente alla filiale presso la quale ho il conto per chiedere se il risultato della prima presentazione degli assegni, risultati impagati, avrà delle ripercussioni e soprattutto per conoscere il motivo di tale problema.

Mi viene risposto che, pur avendo versato un assegno circolare, la posta ha bisogno di una settimana per accertamenti prima di considerare il deposito “reale” e non virtuale. Mi assicurano comunque che non accadrà nulla e che non dovrò far firmare al beneficiario degli assegni alcuna liberatoria.Nel frattempo inizio il trasloco con gli ovvi problemi di ricezione posta. Fatto sta che ai primi di Luglio ricevo, tramite 2 raccomandate, una per assegno, una lettera in cui si parla di allarme interbancario con tutti gli oneri da pagare e due quietanze liberatorie da far firmare al beneficiario degli assegni. Sono riportate due date, la prima il 29 maggio, data emissione dei miei assegni, l’altra il 13/06/2011 come scadenza di pagamento. Le raccomandate risultano redatte in data 30/05/2011.

Si dice infine che le quietanze dovranno essere presentate entro 60 giorni.A questo punto, sia per stupidità mia (avevo capito che i 60 giorni fossero a decorrere dalla data di ricezione delle comunicazioni) sia per impossibilità oggettiva (il beneficiario era fuori per lavoro tutto Luglio mentre al suo ritorno è stata un’impresa farsi autenticare la firma dato che metà italia è in ferie) ho presentato tali quietanze liberatorie allo sportello della mia filiale il 18/08/2011. Il terminale dell'operatore ha dato esito “revocato” ma nessuno mi ha saputo dire cosa volesse intendere nè cosa debba fare; ciò perchè chi se ne occupa è in ferie e nessun altro può darmi udienza.Le quietanze mi sono state restituite come se non le avessi neppure presentate.

Vi chiedo gentilmente, cosa succede ora? Se gli assegni, ripresentati, fossero stati pagati prima del 13 Giugno? Sarei salvo?In caso contrario, sarei iscritto nel registro CAI? C’è un modo per revocare tale situazione prima dei 6 mesi?Ad ogni modo, queste quietanze liberatorie, a chi le devo presentare? Dovrà pur risultare da qualche parte che ho pagato! Sennò che senso ha l’iscrizione per soli 6 mesi?

Per gli assegni circolari la data disponibilità non può superare i quattro giorni lavorativi successivi alla data di versamento

Per gli assegni circolari la data valuta - vale a dire la data dalla quale cominciano a maturare gli interessi per gli importi versati tramite assegno circolare - non può superare il giorno lavorativo successivo alla data di versamento.

Per gli assegni circolari la data disponibilità - cioè la data dalla quale è possibile disporre degli importi versati tramite assegno circolare - non può superare i quattro giorni lavorativi successivi alla data di versamento.

Per assegno bancario, assegno circolare e bonifico bancario i giorni lavorativi vanno dal lunedì al venerdì, con esclusione di quelli considerati festivi.

Questo è quanto stabilisce la legge.

Per il resto, legga questo articolo. Giusto per la prossima volta, perchè adesso è fuori tempo massimo.

30 ottobre 2012 · Lilla De Angelis

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Stai leggendo Assegno circolare impagato e conseguente iscrizione alla CAI Autore Lilla De Angelis Articolo pubblicato il giorno 30 ottobre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 28 novembre 2016 Classificato nella categoria assegni cambiali e conti correnti - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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