Le nuove regole valgono anche per gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari?

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Sì: oltre all'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario, essi devono recare anche la clausola “Non trasferibile”.

Per importi inferiori a 12 mila e 500 euro si può richiederne l'emissione senza la clausola di non trasferibilità.

Attenzione però, ciascun assegno circolare o vaglia postale o cambiario rilasciato in forma libera comporta il pagamento di una somma di 1,50 euro, dovuta dal richiedente, a titolo di imposta di bollo. Tale somma verrà poi versata dalla banca all'erario.

Commenti e domande dei lettori

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  • Ezio 1 maggio 2009 at 14:58

    Sono dipendente di una multinazionale la quale mi invita ad aprire un conto corrente bancario per il pagamento dello stipendio tramite bonifico, ma per sfiducia totale verso le banche per motivi che mi hanno toccato personalmente, non lo voglio aprire. Finora mi hanno pagato con un normale assegno rilasciatomi dall'ufficio del personale nella sede dove lavoro e che riscuotevo presso una filiale della loro banca. Però da giugno, per loro motivi tecnici in quanto gli uffici si sono trasferiti in altra città, non vogliono più rilasciarmi. Quale altra forma di pagamento posso richiedere per essere pagato senza dover aprire un conto corrente? Può essere valido un mandato di pagamento, un assegno di traenza o cos'altro?
    Ringrazio anticipatamente.

    • weblog admin 1 maggio 2009 at 15:21

      Io credevo di essere un tipo troppo diffidente verso le banche, invece scopro che c'è anche chi è più diffidente di me.

      Comunque, per avere risposta al tuo problema consiglio di riproporre il quesito in questo forum.

      Il consulente del blog Antonio Iuri Donati certamente saprà individuare una soluzione che medi fra le tue esigente e quelle del tuo datore di lavoro.

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