Le nuove regole valgono anche per gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari?

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

Sì: oltre all'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario, essi devono recare anche la clausola “Non trasferibile”.

Per importi inferiori a 12 mila e 500 euro si può richiederne l'emissione senza la clausola di non trasferibilità.

Attenzione però, ciascun assegno circolare o vaglia postale o cambiario rilasciato in forma libera comporta il pagamento di una somma di 1,50 euro, dovuta dal richiedente, a titolo di imposta di bollo. Tale somma verrà poi versata dalla banca all'erario.

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