Assegni ed altri strumenti di pagamento: nuove regole a decorrere dal 1 luglio 2008

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A partire dal 1° luglio 2008 con la nuova disciplina in tema di antiriciclaggio  per milioni di cittadini sono entrate in gioco nuove regole nell'uso di assegni bancari, postali e circolari, libretti di risparmio e titoli al portatore, contanti.

Sono cambiate tante cose: l'importo massimo consentito per i trasferimenti in contanti, le modalità di compilazione degli assegni, i limiti di importo per i libretti di risparmio al portatore. L'obiettivo di questi cambiamenti è stato quello di rafforzare l'efficacia dell'azione di contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo. E più in generale, quello di garantire una maggiore trasparenza dei flussi di pagamento ostacolando attività illecite e prassi irregolari.

In questa prospettiva, le nuove regole contribuiscono ad aumentare la tutela dei cittadini garantendo loro una maggiore protezione rispetto a possibili fenomeni criminosi e rendendo più sicure le operazioni di pagamento.

Per tali motivi è fondamentale conoscere nel dettaglio cosa è cambiato e come adeguarsi alle nuove disposizioni (per chi ancora non lo avesse fatto) anche per non incorrere nelle sanzioni previste per chi non si attiene ad esse.

Le novità più rilevanti sugli assegni

A partire dal 1° luglio 2008 non è più possibile emettere un assegno bancario o postale per un importo pari o superiore a 12 mila e 500 euro senza la clausola “Non trasferibile” e senza aver indicato il nome o la ragione sociale del beneficiario.

Le stesse regole valgono anche per gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari.

Commenti e domande dei lettori

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  • Ezio 1 maggio 2009 at 14:58

    Sono dipendente di una multinazionale la quale mi invita ad aprire un conto corrente bancario per il pagamento dello stipendio tramite bonifico, ma per sfiducia totale verso le banche per motivi che mi hanno toccato personalmente, non lo voglio aprire. Finora mi hanno pagato con un normale assegno rilasciatomi dall'ufficio del personale nella sede dove lavoro e che riscuotevo presso una filiale della loro banca. Però da giugno, per loro motivi tecnici in quanto gli uffici si sono trasferiti in altra città, non vogliono più rilasciarmi. Quale altra forma di pagamento posso richiedere per essere pagato senza dover aprire un conto corrente? Può essere valido un mandato di pagamento, un assegno di traenza o cos'altro?
    Ringrazio anticipatamente.

    • weblog admin 1 maggio 2009 at 15:21

      Io credevo di essere un tipo troppo diffidente verso le banche, invece scopro che c'è anche chi è più diffidente di me.

      Comunque, per avere risposta al tuo problema consiglio di riproporre il quesito in questo forum.

      Il consulente del blog Antonio Iuri Donati certamente saprà individuare una soluzione che medi fra le tue esigente e quelle del tuo datore di lavoro.

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