Assegni ed altri strumenti di pagamento: nuove regole a decorrere dal 1 luglio 2008

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento, oppure qui o consultando questa sezione.

A partire dal 1° luglio 2008 con la nuova disciplina in tema di antiriciclaggio  per milioni di cittadini sono entrate in gioco nuove regole nell'uso di assegni bancari, postali e circolari, libretti di risparmio e titoli al portatore, contanti.

Sono cambiate tante cose: l'importo massimo consentito per i trasferimenti in contanti, le modalità di compilazione degli assegni, i limiti di importo per i libretti di risparmio al portatore. L'obiettivo di questi cambiamenti è stato quello di rafforzare l'efficacia dell'azione di contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo. E più in generale, quello di garantire una maggiore trasparenza dei flussi di pagamento ostacolando attività illecite e prassi irregolari.

In questa prospettiva, le nuove regole contribuiscono ad aumentare la tutela dei cittadini garantendo loro una maggiore protezione rispetto a possibili fenomeni criminosi e rendendo più sicure le operazioni di pagamento.

Per tali motivi è fondamentale conoscere nel dettaglio cosa è cambiato e come adeguarsi alle nuove disposizioni (per chi ancora non lo avesse fatto) anche per non incorrere nelle sanzioni previste per chi non si attiene ad esse.

Le novità più rilevanti sugli assegni

A partire dal 1° luglio 2008 non è più possibile emettere un assegno bancario o postale per un importo pari o superiore a 12 mila e 500 euro senza la clausola “Non trasferibile” e senza aver indicato il nome o la ragione sociale del beneficiario.

Le stesse regole valgono anche per gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari.

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