Antiriciclaggio - libretti di risparmio al portatore

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Con l'entrata in vigore della nuova normativa antiriciclaggio, dal primo aprile 2012, chi possiede libretti al portatore, emessi da banche o dalla posta, con somme superiori a 999,99 euro incapperà in multe salate.

I libretti si distinguono tra nominali (chi li possiede non ha problemi con la nuova normativa) e al portatore. I primi sono associati a persone fisiche, i secondi invece non hanno collegamenti con l'utilizzatore e possono essere usati da chiunque ne sia in possesso. Il prelievo di contanti od il deposito va comunque effettuato presentando un documento d'identità e il codice fiscale.

E' stata inasprita la sanzione per le violazioni che riguardano i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a mila euro al 31 marzo 2012: la sanzione è pari al saldo del libretto stesso.

Chi non ha effettuato l'operazione nei termini fissati dal decreto legge è soggetto ad una multa che può anche essere pari al saldo del libretto stesso.

In base alla normativa antiriciclaggio vigente, gli istituti sono tenuti a segnalare al Ministero delle Finanze eventuali trasgressori, ma soltanto dal momento in cui un cliente si presentasse allo sportello con un libretto che vanta un risparmio superiore ai 1.000 euro. In sostanza il governo non chiede un elenco preventivo degli intestatari, ma impone un controllo diretto agli operatori.

In tal modo i libretti dormienti (cioè, quelli sui quali da anni non vengono effettuate operazioni di prelievo o deposito) potranno restare tali ad oltranza, mentre saranno puniti coloro che ancora li utilizzano costantemente oltre la soglia limite.

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