Archivio CAI degli assegni bancari e postali scoperti e delle carte di pagamento irregolari

Articolo 10 bis - Archivio CAI degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento irregolari

1. Al fine del regolare funzionamento dei sistemi di pagamento, è istituito presso la Banca d'Italia un archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento, nel quale sono inseriti i seguenti dati:

a) generalità dei traenti degli assegni bancari o postali emessi senza autorizzazione o senza provvista;

b) assegni bancari e postali emessi senza autorizzazione o senza provvista, nonché assegni non restituiti alle banche e agli uffici postali dopo la revoca dell'autorizzazione;

c) sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie applicate per l'emissione di assegni bancari e postali senza autorizzazione o senza provvista, nonché sanzioni penali e connessi divieti applicati per l'inosservanza degli obblighi imposti a titolo di sanzione amministrativa accessoria;

d) generalità del soggetto al quale è stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo di carte di pagamento;

e) carte di pagamento per le quali sia stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo;

f) assegni bancari e postali e carte di pagamento di cui sia stato denunciato il furto o lo smarrimento.

2. La Banca d'Italia, quale titolare del trattamento dei dati, può avvalersi di un ente esterno per la gestione dell'archivio, secondo quanto previsto dall'articolo 8 della legge 31 dicembre 1996, numero 675.

3. Il soggetto interessato ha diritto ad accedere alle informazioni che lo riguardano contenute nell'archivio e di esercitare gli altri diritti previsti dall'articolo 13 della legge 31 dicembre 1996, numero 675.

4. I prefetti, le banche, gli intermediari finanziari vigilati e gli uffici postali possono accedere alle informazioni contenute nell'archivio per le finalità previste dalla presente legge e per quelle connesse alla verifica della corretta utilizzazione degli assegni e delle carte di pagamento. L'autorità giudiziaria ha accesso diretto alle informazioni contenute nell'archivio, per lo svolgimento delle proprie funzioni.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su archivio cai degli assegni bancari e postali scoperti e delle carte di pagamento irregolari.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • paolo casalini 17 agosto 2011 at 09:23

    Il giorno 28 febbraio, ha fronte di un debito di 4.000 euro, ho emesso assegno su Unicredit .
    Il giorno successivo, arrivato l'assegno in banca, mi sono reso conto di aver utilizzato un blocchetto sbagliato, avendo sulla medesima banca vari conti intestati a società diverse. Preciso che sul quel conto non vi era sufficiente provvista, ma vi era provvista in altri conti intestati al sottoscritto o da me controllati. Chiamato il creditore, spiegata la situazione, ho provveduto a sostituire e pagare il debito in altro modo, mentre il creditore provvedeva a richiamare immediatamente il titolo. Pensavo tutto si fosse risolto amichevolmente, ma non era così.
    Il 10 maggio, ho richiesto sul primo conto, quello su cui avevo tratto l'assegno sbagliato, un nuovo carnet, che mi è stato regolarmente consegnato. Provvedevo a pagare quindi una fattura di euro 260, con assegno senza data, che giungeva in banca ai primi di agosto, essendo il titolo rimasto nelle mani del creditore in attesa di essere incassato. L'assegno, nonostante vi fosse regolare provvista in disponibilità e valuta, veniva protestato per emissione irregolare.
    Recatomi in banca mi veniva comunicato che sul conto il 3 giugno era stato segnalato al Cai (a causa dell'assegno da 4.000 euro richiamato), e pertanto era stata interdetta l'emissione di assegni. La comunicazione, così mi è stato detto, mi era stata inviata il 18 marzo. (Sto facendo accertamenti in azienda per capire se la raccomandata è realmente arrivata, e persa successivamente o non mai arrivata)
    C’è qualcosa che posso fare per cancellare un protesto che ovviamente mi procurerà non pochi fastidi?

    • Simone Saintjust 17 agosto 2011 at 14:30

      Ho consigliato più volte e con successo, in casi molto frequenti come il suo (superficialità ed arroganza di banche e funzionari) di presentare ricorso all'arbitro bancario finanziario. Appena la banca riceve la notifica della presentazione del ricorso, temendo una sicura pubblicità negativa, attiva le procedure per riconoscere la errata segnalazione del protesto. Questa è l'esperienza vissuta.

      Può trovare info utili sulla procedura da seguire qui.

      Mi auguro e le auguro di ottenere un pò di giustizia (non il ristoro dei danni subiti, ma almeno la cancellazione del protesto).

    1 2 3 4