Il dibattito ferve e si alimenta con interventi a favore o contro le iniziative di microcredito

Per quanto ci riguarda siamo, in tale contrapposizione, fieramente schierati. Riteniamo che le critiche siano più che altro interessate e che non si possa in alcun modo  negare al microcredito la valenza di uno strumento idoneo a  stimolare l'attività produttiva e a valorizzare dignità della persona, a cui viene concessa  una possibilità di crescita basata su un prestito e sulla fiducia nella capacità del debitore di servire il debito.

D'altra parte laddove la difficoltà di accedere al prestito bancario (a causa dell'inadeguatezza o assenza di garanzie reali e delle dimensioni delle microattività, ritenute troppo ridotte dalle banche tradizionali)  non consente alle microimprese di svilupparsi o di liberarsi dai forti vincoli dell'usura, i programmi di microcredito propongono soluzioni  alternative e sostenibili  pianificando l'erogazione di piccoli prestiti a gruppi di micro imprenditori che hanno forte necessità di risorse finanziarie, per avviare o sviluppare progetti di auto-impiego. L'incremento di reddito che ne deriva porta a migliorare le condizioni di vita dei loro nuclei famigliari, determinando contemporaneamente un impatto significativo a livello economico.

Dunque ricadute positive del microcredito sotto l'aspetto economico, sociale e psicologico. Nel primo caso si registrano incrementi di reddito e di consumo e quindi aumento del benessere. Dal punto di vista sociale emergono i valori della solidarietà e della mutualità e psicologicamente vengono liberate le potenzialità individuali ponendo l'accento sulla fiducia, sulla capacità di restituzione del debito,  sull'imprenditorialità.

L'impatto del microcredito presenta una portata rivoluzionaria anche nei paesi industrializzati: riduce le patologie sociali (che si tratti di passività o esclusione) migliora la coesione sociale riducendo le disuguaglianze e garantisce una migliore integrazione delle comunità. Facilita l'ingresso di nuovi attori in un'economia fondata sui servizi e sulle piccole unità di produzione; aumenta il potenziale di crescita, valorizzando una forza lavoro inutilizzata. Inoltre, sviluppando la creazione di ricchezza a livello locale, riduce lo squilibrio tra economia reale e economia virtuale; da sottolineare, infine, il fatto che il credito riduce la spesa pubblica, in quanto è una delle rare forme di intervento che, una volta lanciate, si mantengono da sole, contemplando anche le evoluzioni demografiche.

Offri il tuo contributo alla visibilità di indebitati.it

Ti chiediamo di contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto: per condividere, con un account Facebook, Google+ o Twitter, il contenuto di questa pagina oppure per iscriverti alla newsletter o al feed della comunità. Qualora lo preferissi, puoi seguirci sui social cliccando qui. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca