Il microcredito è anche oggetto di critiche

Ecco i tre principali motivi da cui partono le critiche al sistema microcredito:

  1. secondo alcuni viene attribuito al microcredito un peso eccessivo come strumento nella lotta alla povertà, dal momento che   lo strumento finanziario non è in grado, da solo, di risolvere i problemi strutturali legati alla povertà. Il credito, in contesti senza opportunità di investimento, non risolve alcun problema. A sostegno di questa analisi si porta spesso l'esempio delle iniziative di credito di carattere mutualistico e cooperativo, come quelle storicamente sperimentate in diverse realtà europee tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento. Tali  iniziative hanno avuto successo perché inserite in un contesto di sviluppo generale, a livello continentale, e di trasformazione industriale dell'economia. Il fatto che il microcredito, sommariamente, attecchisca più in Asia che in Africa dimostra che il contesto culturale non è indifferente;
  2. le iniziative di microcredito, nate come finanza a sostegno dell'economia debole e informale, hanno finito per perseguire  la ricerca del profitto e sono diventate componenti a tutti gli effetti dell'economia creditizia formale. Le Casse Rurali che avevano investito in Lehman Brothers o in Bond argentini sono un esempio tra i molti;
  3. ultima delle più frequenti  critiche è, come abbiamo già avuto modo di accennare, la questione relativa agli interessi, ritenuti troppo alti, a volte prossimi all'usura. A riguardo le polemiche  non risparmiano nemmeno la Grameen Bank di Yunus, mentre i sostenitori del microcredito continuano a  ricordare  che gli interessi, spesso elevati, sono conseguenza diretta della necessità di auto finanziamento per i progetti di microcredito, laddove i tradizionali canali di credito (a tassi di interesse più basso) costringono all'"esclusione finanziaria" i soggetti non bancabili (privi , cioè, delle tradizionali  garanzie economiche ed in grado solo di fornire le "garanzie sociali").

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  • rosarina 21 maggio 2009 at 06:54

    A VITERBO NASCE LO SPORTELLO PER IL MICROCREDITO SOCIALE PER LE DONNE

    Debutta a Viterbo giovedì 21 maggio lo Sportello Microcredito sociale della Fondazione Risorsa Donna, grazie all'accordo siglato con il Comitato per la Promozione dell'Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Viterbo.

    Ogni primo e terzo giovedì del mese lo Sportello, nella sede dell'Ente camerale in via Fratelli Rosselli n. 4, le donne aspiranti o neo imprenditrici interessate a realizzare un progetto di lavoro autonomo e a qualificarsi professionalmente potranno ricevere informazioni per l'accesso al microcredito sociale.

    L'iniziativa prevede la divulgazione e l'implementazione del microcredito sociale come strumento innovativo di educazione alla gestione del risparmio ed opportunità di formazione e di crescita anche personale per soggetti in difficoltà nell'accesso al credito che intendono, singolarmente o in associazione tra loro, sviluppare attività economiche o progetti finalizzati all'occupabilità.

    “In una fase delicata come questa - dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - l'imprenditoria femminile si rivela ancora più debole e la possibilità di ricorrere a uno strumento concreto e diretto come il microcredito per avviare nuove attività può rivelarsi una valida alternativa per favorire l'accesso al credito”.

    “Del resto - aggiunge Paola Barbieri, presidente della Fondazione Risorsa Donna - il microcredito ha dimostrato essere uno strumento molto efficace nella lotta all'esclusione sociale, in particolare delle donne, fornendo loro una concreta opportunità di auto impiego”.

    Gli importi finanziabili partono da un minimo di 2mila euro ad un massimo di € 35mila per i progetti di microimpresa e da un minimo di 500 euro per i progetti di occupabilità consistenti in percorsi formativi che garantiscano uno sbocco occupazionale.

    La partecipazione economica della richiedente è compresa tra il 5-10% del valore del progetto e la restituzione dell'importo finanziato può avvenire fino a 5 anni ad un tasso di interesse EuroIRS (attualmente pari a 4.50% circa) + 0.50%. La concessione del prestito è condizionata alla frequenza obbligatoria di un breve corso di formazione gratuito.