Apertura di credito garantita da fideiussione e revocatoria di atti disposti dal fideiussore

L'azione revocatoria ordinaria presuppone, per la sua esperibilità, la sola esistenza di un debito, e non anche la sua concreta esigibilità. Pertanto, prestata fideiussione in relazione alle future obbligazioni del debitore principale connesse ad un'apertura di credito in conto corrente, gli atti dispositivi del fideiussore successivi all'apertura di credito ed alla prestazione della fideiussione, se compiuti in pregiudizio delle ragioni del creditore, sono soggetti ad azione revocatoria, in base al solo requisito soggettivo della consapevolezza di arrecare pregiudizio alle ragioni del creditore ed al solo fattore oggettivo dell'avvenuto accreditamento.

L'insorgenza del credito va infatti apprezzata con riferimento al momento della messa a disposizione dei fondi e non a quello, eventualmente successivo, dell'effettivo prelievo da parte del debitore principale della somma messa a sua disposizione.

Così i giudici della Corte di cassazione hanno argomentato la sentenza 7250/13.

27 ottobre 2015 · Ludmilla Karadzic

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