Illegittimità dell'anatocismo bancario e decorrenza del termine decennale di prescrizione

Sotto questo aspetto, il gioco condotto dalle lobbies bancarie, fra alterne fortune e continui capovolgimenti di fronte, con leggi "ad hoc", decreti "salva banche", ripetuti interventi della Corte di Cassazione a sezioni unite e della Corte Costituzionale, si è protratto fino ai nostri giorni.

Al momento, il quadro, normativo e giurisprudenziale, si attesta sulla pronunce delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza numero 21095 del 4 novembre 2004 e numero 24418 del 2 dicembre 2010) che hanno definitivamente sancito come illegittima la pratica dell'anatocismo bancario ed hanno enunciato, per quanto attiene i termini di prescrizione entro i quali poter chiedere le somme indebitamente estorte dalle banche, un principio più favorevole al correntista, in base al quale il termine di prescrizione decennale, per le operazioni bancarie regolate in conto corrente, comincia a decorrere:

  1. dal giorno della chiusura del rapporto di conto corrente, se i versamenti sono stati effettuati con l'obiettivo di ripristinare la provvista;
  2. dalla data di annotazione in conto corrente, nel caso in cui i versamenti sono stati effettuati con lo scopo di estinguere il debito.

5 giugno 2013 · Lilla De Angelis

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