Cosa è l'anatocismo bancario

Il primo gennaio otteniamo in prestito, da due soggetti diversi, la somma di 1000 euro. Il contratto stipulato con il soggetto A prevede la capitalizzazione degli interessi con cadenza trimestrale, mentre con il soggetto B conveniamo di capitalizzare gli interessi con periodicità annuale.

Il tasso di interesse richiesto da entrambi i creditori è del 12% annuo (3% trimestrale). Il 31 dicembre è previsto il rimborso dei due prestiti. Dovremo restituire 1.120,00 euro al creditore B e 1.0125,51 euro al creditore A. Com'è potuto accadere? Semplice: il creditore A applica la pratica dell'anatocismo.

scadenze rimborso con capitalizzazione trimestrale rimborso con capitalizzazione annuale
1° gennaio 1.000,00 1.000,00
1° aprile 1.030,00 1.000,00
1° luglio 1.060,90 1.000,00
1° settembre 1.092,73 1.000,00
31 dicembre 1.125,51 1.120,00

Per fortuna, adesso l'anatocismo è una pratica vietata, ma fino a qualche anno fa rappresentava il terrore per chi, ottenuto un fido bancario, aveva la sfortuna di finire in "rosso".

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Stai leggendo Cosa è l'anatocismo bancario Autore Lilla De Angelis Articolo pubblicato il giorno 5 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 14 gennaio 2017 Classificato nella categoria conti correnti bancari e postali e libretti di deposito a risparmio Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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