Alcune finanziarie sono più “lassiste” e lasciano correre addirittura non sollecitando assolutamente per una sola rata scaduta, altre invece preferiscono essere immediatamente incisive dal primo insoluto, stando con il “fiato sul collo” al debitore

Mio marito ha un finanziamento in corso con la compass di 3000 euro, contratto due anni fa. Le rate sono sempre state pagate, una sola volta ha pagato una mensilità con ritardo. A inizio mese li ha contattati per farsi dare il saldo per poter estinguere il debito entro la fine di questo mese.

Oggi sono venuta a sapere dall'ex datore di lavoro di mio marito, che mi ha contattato telefonicamente a casa, che dal 4 marzo non fa che ricevere telefonate di società recupero crediti per conto di compass e addirittura sms sul suo cellulare personale, che chiedono di essere richiamati urgentemente per delle informazioni importanti riguardanti la pratica di mio marito. (al telefono gli hanno proprio detto di essere in attesa di recuperare un credito).

Mio marito le rate precedenti le ha pagate tutte. Deve pagare la rata di marzo, ma a fine mese ha il saldo del finanziamento….non capisco questo comportamento sinceramente.

Già una volta era stato contattato con urgenza da una società recupero crediti che lo intimava a pagare una rata (che lui peraltro aveva pagato, ha dovuto mandare un fax con la copia del bollettino) o si sarebbero rivolti ad un avvocato.
Ma questo tipo di comportamento è legale? possiamo fare qualcosa per tutelarci? e, soprattutto, a voler pensare male…non è che questo comportamento è così aggressivo perchè mio marito è straniero?

Mi scuso per la lunghezza, ma apprezzerei il consiglio di un esperto.

E' questione di politica di gestione del credito della finanziaria coinvolta.

Alcune finanziarie sono più “lassiste” e lasciano correre addirittura non sollecitando assolutamente per una sola rata scaduta,  altre invece preferiscono essere immediatamente incisive dal primo insoluto, stando con il “fiato sul collo” al debitore.

Quanto al comportamento telefonico degli operatori del recupero crediti, purtroppo si trovano talora persone molto professionali, altre volte si trovano invece operatori che travalicano il limite del lecito e si lasciano andare a minacce quando non addirittura a vere e proprie ingiurie; è facile fare i forti con i deboli, e farlo oltretutto con la copertura dell'anonimato del mezzo telefonico e del call center…

Il Garante della privacy a suo tempo ha varato un provvedimento che sancisce quali siano i limiti del comportamento da parte dei recuperatori del credito.

Se ritiene che i recuperatori abbiano avuto un comportamento che va al di là di quanto sancito dal Garante, può fare un esposto direttamente a quest’ultimo.

Io più semplicemente Le consiglio di ignorare qualsiasi sollecito fino alla fine del mese quando effettuerà il saldo.

21 marzo 2010 · Tullio Solinas

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