Guida in stato di ebbrezza » Per rendere valido alcoltest è sufficiente l'invito a farsi assistere da un legale: non va aspettato l'avvocato per eseguire l'accertamento

In tema di guida in stato di ebbrezza, per rendere valido l'alcoltest, è sufficiente l'invito, da parte della polizia giudiziaria, a farsi assistere da un legale: per eseguire l'accertamento, infatti, gli agenti non devono attendere l'arrivo, sul posto, dell'avvocato del trasgressore.

La polizia giudiziaria ha l'obbligo di avvisare l'automobilista di poter essere assistito da un legale nel caso di alcoltest, ma trattandosi di un accertamento non differibile può procedere anche quando l'interessato ha chiamato un avvocato che si trova a pochi chilometri di distanza.

E' quanto emerge dalla sentenza 50053/2014 della Corte di Cassazione.

Da ciò che si evince dalla pronuncia in esame, per quanto concerne la guida in stato d'ebbrezza, la polizia può fare l'alcoltest anche se l'avvocato dell'automobilista non è ancora arrivato: l'accertamento va eseguito in modo tempestivo per assicurare la bontà del controllo.

Ne avevamo parlato in alcuni precedenti articoli: secondo giurisprudenza consolidata, in caso di alcoltest per una persona in sospetta guida in stato di ebbrezza, se la polizia dimentica di avvertire l'automobilista della facoltà di farsi assistere, nell'immediatezza, da un legale di fiducia, la prova dell'etilometro è nulla.

Ebbene, in questo, senso, con il verdetto in epigrafe, gli Ermellini hanno voluto fornire importanti chiarimenti.

A parere dei Supremi Giudici, infatti, quando gli agenti fermano qualcuno, sospettato di essere ubriaco al volante, possono procedere immediatamente ad eseguire l'accertamento, tramite alcoltest, senza dover per forza attendere che, nel frattempo, giunga sul posto il legale dell'automobilista, prontamente avvisato, il quale intenda partecipare alla prova.

La polizia, quindi, ha solo l'obbligo di avvisare il conducente che può farsi assistere da un avvocato: per validare l'etilometro, però, non è necessario aspettare che il difensore arrivi.

Ciò perché, conclude piazza Cavour, l'accertamento strumentale fatto con l'etilometro per controllare la presenza di alcol nel sangue costituisce un atto di polizia giudiziaria urgente e indifferibile cui il difensore può sì assistere, ma senza diritto ad essere previamente avvisato.

Come detto, dunque, per rendere valido l'alcoltest, gli agenti della polizia giudiziaria devono soltanto avvertire la persona sottoposta alle indagini della facoltà di farsi assistere dal difensore di fiducia.

2 dicembre 2014 · Andrea Ricciardi

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