Il rischio di procedimenti tributari dopo aver fruito delle agevolazioni prima casa

Questa prassi, tuttavia, pur formalmente corretta, espone il cittadino al rischio di procedimenti tributari che potrebbe costringerlo a pagare non solo l'imposta illegittimamente risparmiata ma anche i conseguenti interessi e sanzioni.

È quanto accaduto, ad esempio, a un contribuente di Bolzano il quale si è visto rifiutare la qualificazione di “abitazione principale” all'immobile di sua proprietà, immobile diverso da quello in cui dimoravano i figli e la moglie non legalmente separata.

Ebbene, la Corte di Cassazione (sent. numero 14389/2010) ha avallato il diniego dell'applicazione dell'aliquota ICI ridotta opposto al contribuente dal Comune in cui il suo immobile era locato.

A giudizio della Corte, infatti, dovendosi applicare rigorosamente e restrittivamente le disposizioni fiscali agevolative in materia, la situazione prospettava dal contribuente non era tale da consentire l'individuazione di una prima casa: ciò perché, “il concetto di «abitazione principale» considerato dalla norma - tenuto conto della identità della ratio ispiratrice, tesa comunque a tutelare una specifica situazione fattuale involgente i membri della famiglia - all'evidenza, richiama quello tradizionale di «residenza della famiglia» desumibile dall'articolo 144 del codice civile, co. 1”.

In altre parole, la prima casa è da individuarsi con riferimento al concetto di abitazione principale, per il che occorre che “nella stessa «[dimorino] abitualmente» sia il «contribuente» che i «suoi familiari»”.

Conseguentemente, è necessario che tutti coloro che intendono godere delle agevolazioni prima casa prestino particolare attenzione a realizzare tutte le condizioni previste dalle singole disposizioni di legge, non fermandosi a quelle di natura formale, ma valutando la propria situazione da un punto di vista più generale.

3 aprile 2011 · Giorgio Valli

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Commenti e domande dei lettori

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  • robyangela 9 aprile 2012 at 09:07

    buongiorno.
    io vorrei un chiarimento.
    io adeso vivo con mia moglie e mia madre in un appartamento che era dimio padre, morto e lasciato in eredità, siamo in 3 fratelli e mia madre tutti proprietari( divisione in noni io possiedo 2 noni)
    a dicembre ho comperato un appartamento con mutuo prima casa.
    tuttora risiredo ancora con mia madre perche devo rirstrutturare un po il mio nuovo acquisto.

    ai fini di imu come mi devo comportare e come li devo dichiarare?

    • Carla Benvenuto 9 aprile 2012 at 10:22

      E' ancora un pò presto per saperlo. Siamo in attesa di conoscere le disposizioni per casi particolari come il suo, per i separati proprietari la cui casa è stata assegnata all'altro coniuge e per i proprietari costretti a risiedere in case di riposo. Comunque c'è ancora tempo fino al 18 giugno.