Detrazione Irpef per i figli portatori di handicap

Il contribuente che ha familiari fiscalmente a carico ha diritto a una detrazione dall'Irpef, il cui importo varia in funzione del suo reddito complessivo.

La norma ha stabilito detrazioni di base (o teoriche): l'importo effettivamente spettante diminuisce con l'aumentare del reddito, fino ad annullarsi quando il reddito complessivo arriva a 95.000 euro, per le detrazioni dei figli, e a 80.000 euro, per quelle del coniuge e degli altri familiari.

Una persona si considera fiscalmente a carico di un suo familiare quando dispone di un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro.

La detrazione di base per i figli a carico è stata fissata in:

  • 900 euro, per il figlio di età inferiore a tre anni (1.220 euro dal 1° gennaio 2013)
  • 800 euro, se il figlio ha un'età pari o superiore a tre anni (950 euro dal 1° gennaio 2013).

Se in famiglia ci sono più di tre figli a carico, questi importi aumentano di 200 euro per ciascun figlio, a partire dal primo.

Per il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della legge numero 104 del 1992, si ha diritto all'ulteriore importo di 220 euro.

Dal 1° gennaio 2013 questo incremento è stato elevato a 400 euro.

Nel seguente schema sono riportate le detrazioni base per i figli a carico:

  1. fino al 31 dicembre 2012
    1. euro 900 per ogni figlio di età inferiore a tre anni
    2. euro 800 per ogni figlio di età superiore o pari a tre anni
    3. euro 1120 per ogni figlio portatore di handicap di età inferiore a tre anni
    4. euro 1020 per ogni figlio portatore di handicap di età superiore o pari a tre anni
  2. dal primo gennaio 2013
    1. euro 1220 per ogni figlio di età inferiore a tre anni
    2. euro 950 per ogni figlio di età superiore o pari a tre anni
    3. euro 1620 per ogni figlio portatore di handicap di età inferiore a tre anni
    4. euro 1350 per ogni figlio portatore di handicap di età superiore o pari a tre anni

Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 € per ciascun figlio a partire dal primo.

Per determinare la detrazione effettiva è necessario moltiplicare la detrazione teorica per il coefficiente che si ottiene dal rapporto tra 95.000, diminuito del reddito complessivo, e 95.000.

La formula per il calcolo:

detrazione teorica * (95.000 - reddito complessivo) / 95.000.

Ad esempio se un contribuente ha un figlio disabile a carico di 10 anni di età e un reddito complessivo di 30.000 euro, la detrazione effettiva per il figlio a carico è pari, dal 1° gennaio 2013, a 923,67 euro e va calcolata nel modo seguente:

1.350 (detrazione base) * (95.000 - 30.000 )/ 95.000 = 1350 * 0,6842 = 923,67.

Il coefficiente della formula va assunto nelle prime quattro cifre decimali e arrotondato con il sistema del troncamento.

Se i figli sono più di uno, l'importo di 95.000 euro indicato nella formula va aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.

Pertanto, sarà pari a 110.000 euro nel caso di due figli a carico, a 125.000 per tre figli, a 140.000 per quattro, e così via.

La detrazione per i figli va ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati.

In alternativa, e se c'è accordo tra le parti, si può scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato.

Questa facoltà consente a quest'ultimo, come per esempio nel caso di "incapienza" dell'imposta del genitore con reddito più basso, il godimento per intero delle detrazioni.

Se i figli sono più di uno, l'importo di 95.000 euro indicato nella formula va aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.

Pertanto, sarà pari a 110.000 euro nel caso di due figli a carico, a 125.000 per tre figli, a 140.000 per quattro, e così via.

La detrazione per i figli va ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati.

In alternativa, e se c'è accordo tra le parti, si può scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato. Questa facoltà consente a quest'ultimo, come per esempio nel caso di "incapienza" dell'imposta del genitore con reddito più basso, il godimento per intero delle detrazioni.

Si dice che si ha incapienza quando l'importo complessivo delle detrazioni, di cui un contribuente può beneficiare, è maggiore all'imposta lorda.

In queste situazioni, l'importo eccedente non può essere chiesto a rimborso o a compensazione di altri tributi, né è possibile riportarlo nella successiva dichiarazione dei redditi. In sostanza, parte delle detrazioni spettanti vanno perse.

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