Non si perde l'agevolazione fiscale prima casa se si possiede un immobile non idoneo a soddisfare le esigenze abitative della famiglia [Commento 1]

  • Goldrake 22 dicembre 2015 at 13:06

    Questa estate ho avuto un grave incidente che mi ha tenuto fermo da luglio ad oggi. Ho seri problemi al camminare e mi è stata concessa la legge 104. Abito in un bilocale senza ascensore al secondo piano dove per salire e scendere faccio molta fatica e dolore. Con la mia compagna sto acquistando una casa senza barriere architettoniche in un altro comune dove vorrei trasferirmi, per poi comunque vendere quella dove vivo ora.

    Secondo me l'attuale alloggio per me è diventato inadeguato, ma come posso farmelo riconoscere per evitare di andare in giudizio? Il fatto di non essere sposati influisce? il tutto è per avere le agevolazioni prima casa.

    • Simone di Saintjust 22 dicembre 2015 at 13:38

      L'agevolazione per la cosiddetta prima casa subordina l'applicazione del beneficio all'acquisto di un'unità immobiliare da destinare a propria abitazione nel comune di residenza o (se diverso) ove si svolge la propria attività , al non possesso di altro immobile idoneo ad essere destinato a tale uso e alla dichiarazione formale, posta nell'atto di compravendita, di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato.

      Ne consegue che chi abbia il possesso di altra casa valutata non idonea alle esigenze abitative, sia per circostanze di natura oggettiva (es.: inabitabilità ) che di natura soggettiva (es.: fabbricato inadeguato per dimensioni o caratteristiche qualitative) può ugualmente godere dell'agevolazione.

      Inoltre, in tema di agevolazioni per la prima casa, l'acquisto di una quota particolarmente esigua di un immobile, non comportando il potere di disporne come abitazione propria, non realizza l'intento abitativo, che è la finalità perseguita dal legislatore, ed è , sostanzialmente, assimilabile alla titolarità di immobile inidoneo a soddisfare le esigenze abitative.

      Naturalmente questi principi giuridici che sembrano calzare al suo caso (acquisto del 50% di immobile con soggetto estraneo e abitazione attualmente in proprietà non rispondente alle esigenze sopravvenute in seguito all'incidente) non li abbiamo pronunciati noi, ma, come avrà letto, i giudici della Corte di cassazione nell'ordinanza 21289/14.

      Peraltro, il preventivo consulto con il notaio che si occuperà del preliminare di compravendita, servirà, io credo, a fugare ogni dubbio circa la possibilità di contestare, con esito positivo, un successivo eventuale avviso di accertamento dell'Agenzia delle entrate, finalizzato a negarle l'accesso al beneficio fiscale, attraverso un semplice ricorso amministrativo in autotutela (in pratica si tratterà di fornire all'ADE la documentazione medica che attesta il suo impedimento a salire le scale).

      A partire dal prossimo gennaio 2016 si potrà anche ricorrere, preventivamente, a quello che viene definito interpello antielusivo. In altri termini, il contribuente potrà interpellare l'amministrazione fiscale per ottenere una risposta riguardante fattispecie concrete e personali relativamente:

      1. all'applicazione delle disposizioni tributarie, quando vi sono condizioni di obiettiva incertezza sulla corretta interpretazione di tali disposizioni e la corretta qualificazione di fattispecie alla luce delle disposizioni tributarie applicabili alle medesime, ove ricorrano condizioni di obiettiva incertezza (interpello ordinario);
      2. alla sussistenza delle condizioni e la valutazione della idoneità degli elementi probatori richiesti dalla legge per l'adozione di specifici regimi fiscali nei casi espressamente previsti (interpello probatorio);
      3. all'applicazione della disciplina sull'abuso del diritto ad una specifica fattispecie (interpello anti abuso).

      Il contribuente potrà interpellare l'amministrazione finanziaria per la disapplicazione (interpello disapplicativo) di norme tributarie che, allo scopo di contrastare comportamenti elusivi, limitano deduzioni, detrazioni, crediti d'imposta, o altre posizioni soggettive del soggetto passivo altrimenti ammesse dall'ordinamento tributario, fornendo la dimostrazione che nella particolare fattispecie tali effetti elusivi non possono verificarsi.

      Le suggerisco di leggere questo articolo: lei potrà chiedere anche direttamente all'Agenzia delle entrate se può fruire del beneficio prima casa nelle condizioni particolari in cui versa, evitando un possibile contenzioso.

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