Non si perde l'agevolazione fiscale prima casa se si possiede un immobile non idoneo a soddisfare le esigenze abitative della famiglia

L'agevolazione per la cosiddetta prima casa subordina l'applicazione del beneficio all'acquisto di un'unità immobiliare da destinare a propria abitazione nel comune di residenza o (se diverso) ove si svolge la propria attività, al non possesso di altro immobile idoneo ad essere destinato a tale uso e alla dichiarazione formale, posta nell'atto di compravendita, di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato.

Ne consegue che chi abbia il possesso di altra casa valutata non idonea alle esigenze abitative, sia per circostanze di natura oggettiva (es.: inabitabilità) che di natura soggettiva (es.: fabbricato inadeguato per dimensioni o caratteristiche qualitative) può ugualmente godere dell'agevolazione.

Inoltre, in tema di agevolazioni per la prima casa, l'acquisto di una quota particolarmente esigua di un immobile, non comportando il potere di disporne come abitazione propria, non realizza l'intento abitativo, che è la finalità perseguita dal legislatore, ed è, sostanzialmente, assimilabile alla titolarità di immobile inidoneo a soddisfare le esigenze abitative.

Va infine precisato che solo la comunione legale tra i coniugi osta all'agevolazione, mentre la titolarità di una quota di un appartamento in comunione non preclude il beneficio, come si evince dalla dichiarazione da inserire nell'atto di compravendita, che vincola l'acquirente a non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l'immobile da acquistare.

Questo l'orientamento dei giudici della Corte di cassazione espresso nell'ordinanza 21289/14.

13 ottobre 2014 · Giorgio Valli

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  • Goldrake 22 dicembre 2015 at 14:22

    grazie mille per la risposta ma vedo che per l'interpello da lei citato viene indicato un tempo di 120giorni, per me decisamente troppi. sto facendo i salti mortali per poter cambiare casa in fretta, salire e scendere è estremamente faticoso. Spero che il notaio sia informato di tutto questo e che mi semplifichi la vita. Credo anche che la certificazione di stato grave da parte della commissione invalidità attesti il mio stato, in concerto con la documentazione medica....
    L'altra via era della "Prima casa bis" che avevo letto approvata nella legge di stabilità 2016 nella stesura del senato, che mi dava la possibilità di vendere il mio alloggio attuale entro un anno ma di avere subito gli sgravi fiscali. Ma non trovo piu nulla al riguardo dopo le approvazioni in commissione e alla Camera.

    • Simone di Saintjust 22 dicembre 2015 at 14:29

      Non abbiamo ancora scritto nulla a riguardo perché è in corso un'ulteriore lettura del provvedimento al Senato e l'approvazione è prevista entro giovedì p.v.. Rischieremmo, anticipando i tempi, di fornire informazioni non corrette. Comunque si tratta di giorni.

      Le confermo, comunque, che dovrebbe essere varata la norma per cui, a partire da gennaio 2016,, il proprietario di un immobile che ha già fruito di queste agevolazioni fiscali quando ha effettuato l'acquisto, nel momento in cui decide di cambiare casa comprandone una nuova potrà nuovamente godere delle agevolazioni fiscali prima casa a una condizione che il vecchio immobile sia venduto entro un anno dal rogito della nuova abitazione.

    • Ludmilla Karadzic 25 dicembre 2015 at 14:24

      Ecco qui la normativa di suo interesse.

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