Le conseguenze dopo la sentenza della Corte Costituzionale che dichiara illegittimi i dirigenti dell'Agenzia delle Entrate

Ed ora, dopo questa sentenza sconvolgente, che si farà di tutte le cartelle esattoriali di Equitalia trasmesse dall'Agenzia delle Entrate ma firmate dai questi dirigenti: si preannuncia una pioggia di ricorsi, ma verranno davvero accolti?

Secondo le recente notizie riportate dai mass-media, i ricorsi già stanno fioccando e sono arrivate le prime pronunce favorevoli da alcune commissioni tributarie, mentre sembra sia scomparso dal sito dell'Agenzia delle Entrate il file contenente i nomi dei dirigenti dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale.

A frenare l'arrivo dei numerosi ricorsi, con una puntualità impressionante, ci pensano il Governo e la stessa Agenzia delle Entrate che esprimono parere nettamente contrario

Se per il Ministro dell'Economia la legittimità degli atti non è assolutamente posta in discussione, la direttrice dell'Agenzia delle Entrate si spinge oltre per stroncare le ipotesi prospettate dalle associazioni dei consumatori, affermando che non solo i ricorsi faranno spendere inutilmente soldi ai contribuenti, ma che sono addirittura vergognosi.

La direttrice dell'Ade, infatti, punta il dito sul fatto che le somme contenute nelle cartelle riguardano importi dovuti a titolo di tributi dai soggetti che non hanno pagato e dunque, si tratta di risorse per i cittadini, il cui mancato pagamento ricadrebbe sulla collettività.

Inoltre, la questione inerente gli incarichi dirigenziali, secondo la linea sostenuta da Entrate e Governo, non si riflette sull'idoneità degli atti emessi dall'ente impositore, prima di tutto perché la legge consente ai manager pubblici salvati di delegare compiti e responsabilità ad altri funzionari, e, dunque, anche agli ex dirigenti decaduti, garantendo così la validità degli atti per via della continuità degli uffici.

In subordine, perché ai fini della validità dell'atto tributario, è sufficiente la provenienza dello stesso dall'ufficio per renderlo idoneo ad esprimerne all'esterno la volontà.

Così, com'è ovvio si cerca una soluzione.

Quella più accreditata è stata individuata nell'attribuzione ad interim ai dirigenti legittimi rimasti delle funzioni precedentemente assegnate a quelli illegittimi, i quali, potranno comunque operare, seppur degradati a funzionari e con stipendi da funzionari, attraverso le deleghe ricevute dai propri superiori.

Inoltre, si prevede un incontro tra il Governo e i vertici delle Agenzie interessate dalla pronuncia di incostituzionalità, per fare il punto della situazione e trovare una soluzione strutturale e non transitoria.

Scartata l'idea iniziale di un decreto o di un provvedimento parlamentare, l'unica strada percorribile sembra l'ipotesi del concorso.Ipotesi però che fa nascere da subito due questioni principali.

La prima riguarda i tempi che sono destinati inevitabilmente a protrarsi a lungo. La seconda riguarda la posizione degli ex dirigenti, i quali, salvo apposito decreto attuativo che garantisca una corsia preferenziale a coloro che hanno già svolto funzioni dirigenziali, dovranno concorrere in un concorso pubblico per esami, ossia aperto a tutti, con il rischio, dunque, di un mancato superamento.

Che dire, dunque, concludendo?

E' consigliata, e soprattutto pertinente, l'ipotesi di un ricorso per le cartelle esattoriali emanate dai falsi funzionari dell'Agenzia delle Entrate? Possono ritenersi, in parole semplici, nulle?

A parere nostro no, dato che, purtroppo, ci aspettiamo un intervento del governo, a breve, per correre ai ripari e non perdere la marea di denaro accumulata questi anni con gli atti recapitati ai consumatori/debitori italiani e già riscossi.

Ma, almeno stavolta, speriamo davvero di sbagliarci.

2 aprile 2015 · Patrizio Oliva

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  • grifone 2 aprile 2015 at 21:16

    Il lavoro va un pò meglio e mi piacerebbe sistemare le incombenze con il fisco, impugnando le cartelle di Equitalia ho notato che molte notifiche risalgono addirittura al 96, fermo restando che ho deciso di ratealizzare comunque tutte quelle dell'INPS per non perdere i contributi, vorrei capire se le cartelle tipo le multe molto vecchie notificate ad esempio nel 2002 dovevano essere rinnovate tramite comunicazione scritta anche nel 2007 e 2012. Grazie