Così il governo tenta di mettere una pezza sulla vicenda dei falsi dirigenti dell'Agenzia delle Entrate

Dopo lo tsunami sollevato dalle recenti sentenze, prima elencate, con le quali sono stati dichiarate illegittime le assegnazioni d' incarichi dirigenziali, senza concorso, a funzionari ordinari dell'Agenzia delle Entrate, arriva ora una possibile soluzione, tentata dal governo, con tempistiche di realizzazione brevi.

L'esecutivo ha deciso che per risolvere il problema aperto dalla sentenza che ha fatto decadere i funzionari dal ruolo dirigenziale sarà bandita una selezione per esami.

L'iter richiederà almeno un anno: intanto i loro atti sono, ancora, illegittimi.

Nel frattempo, però, il governo ha stabilito che per sanare la situazione di stallo aperta dalla sentenza dello scorso marzo verrà indetto un concorso per esami, a cui potranno ovviamente partecipare anche tutti i funzionari che hanno svolto incarichi dirigenziali senza averne la qualifica. Una soluzione che, secondo loro, garantirebbe trasparenza e concorrenzialità dopo anni di opacità e proroghe indebite.

Peccato che per bandire la selezione, organizzare le prove e averne l'esito, è realistico che ci voglia almeno un anno a partire da adesso.

E, nel frattempo, le Commissioni tributarie provinciali e regionali continueranno a pronunciarsi sui ricorsi presentati dai contribuenti che ritengono illegittimi gli atti firmati dai dirigenti decaduti.

Chi vincerà la battaglia?

28 luglio 2015 · Andrea Ricciardi

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