Affitto in Nero - I benefici (poi abrogati) per chi denuncia un contratto di affitto in nero

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Questa legge, ha introdotto nuove regole per contrastare il ricorso agli affitti in nero (ovvero non dichiarati al fisco) assai diffusi nel nostro Paese, soprattutto nelle locazioni con gli studenti universitari.

L'inquilino che segnala un affitto in nero riceve una sorta di premio, consistente nella possibilità di continuare ad abitare l'immobile pagando però un canone molto scontato al locatore, diverso da quello inizialmente pattuito e pari al triplo della rendita catastale.

E visto che i valori catastali sono fermi da molti anni (ed in più molte case abusive risultano addirittura non censite al catasto) a beneficiarne è l'inquilino denunciante, che per un quadrienno paga canoni molto contenuti.

A Milano, ad esempio, si potrebbe pagare poco più di 170 euro al mese per un trilocale in semicentro.

A Roma, invece, stando a simulazioni molto affidabili, anche ad una riduzione del canone pari al 90%.

Il padrone di casa, infatti, non avendo registrato e dichiarato al Fisco il contratto, deve, per legge, accettare l'importo più basso stabilito dalla legge ed è costretto a rinunciare, in questo modo, all'affitto che aveva inizialmente concordato con il conduttore.

In pratica viene introdotto un principio tanto efficace quanto elementare, che dovrebbe ispirare qualsiasi misura finalizzata alla lotta all'evasione fiscale: il “conflitto di interesse”.

La novità più interessante per i debitori, riguarda l'automatica riduzione del canone anche fino al 90%, che fa gola agli inquilini non morosi nel caso in cui si decidessero finalmente a denunciare il proprietario di casa.

Ma non solo, infatti c'è anche che la possibilità di non corrispondere quanto concordato, senza alcuna possibilità, per il proprietario, di poter utilizzare il recupero del credito, anche in assenza di denuncia all'Agenzia delle Entrate.

Se, infatti, il contratto di affitto è in nero, o è mascherato a titolo di comodato gratuito, non c'è nulla di nuovo sotto il sole: non esistono le basi per un recupero giudiziale di quanto concordato come affitto ed il proprietario rischierebbe, intraprendendo un'azione legale, anche le salate sanzioni previste dalla legge e riportate in apertura dell'articolo.

Se, invece, il contratto è registrato per un importo inferiore a quello effettivamente corrisposto per la locazione la legge prevede la sua completa nullità.

Con un contratto di locazione nullo torniamo allo scenario già analizzato per l'affitto in nero o per quello registrato come comodato gratuito ed eventuali canoni non riscossi dal proprietario non potrebbero essere richiesti nè recuperati in via giudiziale.

Comunque, prima di attivare la procedura è necessario verificare che il contratto non sia effettivamente stato registrato.

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