Affitti in nero – cosa si rischia se non si registra il contratto e non si dichiara il relativo reddito

Buone notizie per gli inquilini che pagano un affitto in nero . Chi denuncia al fisco il proprietario dell’appartamento concesso in locazione – con affitto in nero, o con contratto registrato elusivamente a titolo di comodato gratuito – avrà diritto, per i quattro anni successivi, ad un canone ultraleggero, pari al triplo della rendita catastale. E visto che i valori catastali sono fermi da molti anni (ed in più molte case abusive risultano addirittura non censite al catasto) a beneficiarne sarà l’inquilino denunciante, che per un quadrienno pagherà canoni molto contenuti. A Milano, ad esempio, si pagherebbero poco più di 170 euro al mese per un trilocale in semicentro. A Roma, si arriverà, stando a simulazioni molto affidabili, anche ad una riduzione del canone pari al 90%.

Affitti in nero – Canone non dichiarato o dichiarato in misura inferiore

Il comma 5, dell’articolo 3 del decreto legislativo legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale) prevede un inasprimento delle sanzioni se nella dichiarazione dei redditi il canone derivante dalla locazione di immobili ad uso abitativo non è indicato o è indicato in misura inferiore a quella effettiva. È previsto che si applicano in misura raddoppiata le sanzioni amministrative di cui all’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

Pertanto, la sanzione amministrativa dal 120 al 240 per cento dell’imposta dovuta, con un minimo di 258 euro, prevista dal comma 1 del citato articolo 1, in caso di omessa indicazione del canone nella dichiarazione dei redditi si applica nella misura dal 240 al 480 per cento dell’imposta dovuta, con un minimo di 516 euro.

In caso di dichiarazione del canone in misura inferiore, le sanzioni amministrative previste dal comma 2 del citato articolo 1 nella misura dal 100 al 200 per cento della maggiore imposta dovuta, si applicano nella misura dal 200 al 400 per cento.

Inoltre, in deroga a quanto previsto dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, per i redditi derivanti dalla locazione di immobili ad uso abitativo, nel caso di definizione dell’accertamento con adesione del contribuente ovvero di rinuncia del contribuente all’impugnazione dell’accertamento, le sanzioni amministrative previste dall’articolo 1, commi 1 e 2, e dall’articolo 13, comma 1, del citato decreto legislativo n. 471 del 1977 si applicano senza riduzioni.

Affitti in nero – Contratti non registrati, registrati per un importo inferiore e comodati fittizi

L’articolo 1, comma 346, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 prescrive che “i contratti di locazione, o che comunque costituiscono diritti relativi di godimento, di unità immobiliari ovvero di loro porzioni, comunque stipulati, sono nulli, se ricorrendone i presupposti non sono registrati”.

Coerentemente con tale disposizione, il legislatore ha stabilito con l’articolo 3, commi 8 e 9, del decreto legislativo una specifica disciplina per i contratti di locazione ad uso abitativo, che, ricorrendone i presupposti di legge, non sono registrati entro i termini previsti di 30 giorni dalla stipula del contratto o dalla sua esecuzione.

In particolare, il comma 8 del medesimo articolo 3 dispone che a tali contratti si applica “la seguente disciplina:
a) la durata della locazione è stabilita in quattro anni a decorrere dalla data di registrazione, volontaria o d’ufficio;

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Stai leggendo Affitti in nero – cosa si rischia se non si registra il contratto e non si dichiara il relativo reddito Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il 1 giugno 2011 Ultima modifica effettuata il 28 settembre 2013 Classificato nelle categorie consigli utili, contratti di locazione - affitti in nero e sanzioni per il locatore - sfratti e diritto alla casa Etichettato con tag , , , , . Archiviato nella sezione tutela del debitore » tutela del debitore e della sua privacy, difesa dai creditori – consigli » consigli utili Numero di commenti e domande: 3 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda

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Commenti e domande dei lettori

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  • Rosaria Proietti 28 aprile 2012 at 12:01

    Buone notizie per gli inquilini che pagano un affitto in nero . Chi denuncia al fisco il proprietario dell’appartamento concesso in locazione – con affitto in nero, o con contratto registrato elusivamente a titolo di comodato gratuito – avrà diritto, per i quattro anni successivi, ad un canone ultraleggero, pari al triplo della rendita catastale. E visto che i valori catastali sono fermi da molti anni (ed in più molte case abusive risultano addirittura non censite al catasto) a beneficiarne sarà l’inquilino denunciante, che per un quadrienno pagherà canoni molto contenuti. A Milano, ad esempio, si pagherebbero poco più di 170 euro al mese per un trilocale in semicentro. A Roma, si arriverà, stando a simulazioni molto affidabili, anche ad una riduzione del canone pari al 90%.

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