Polizza rc auto

Veniamo ora alla stipula della polizza rc auto, obbligatoria quando si acquista un nuovo veicolo.

Cominciamo con la classe di merito.

Acquistati il mezzo, come accennato, è necessario stipulare la polizza obbligatoria rc auto.

A questo punto entra in gioco la cosiddetta classe di merito che è espressione del rischio che l'impresa di assicurazione assume nel ramo Rc Auto e dunque parametro essenziale nella determinazione del premio.

La classe di merito è indicata nell'attestato di rischio.

La legge Bersani, in materia di assicurazioni auto, permette di ereditare la classe di merito di un parente, in caso di acquisto di una seconda auto, nuova o usata.

I parametri sono ben definiti, ma ci sono molti casi particolari.

Ogni volta che una persona, proprietaria di uno o più veicoli già assicurati con polizza attiva, acquista un ulteriore veicolo della medesima tipologia (auto-auto, moto-moto), la compagnia assicurativa deve assegnare questo ultimo veicolo alla classe di merito universale risultante dall'ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo regolarmente assicurato con polizza attiva.

Veniamo ora al bonus malus, che è il sistema prevalente di tariffa della polizza rc auto, utilizzato per autovetture, motocicli e ciclomotori, dove la variazione in aumento o in diminuzione del premio ad ogni scadenza annuale è correlata alla condotta di guida del proprietario nel tempo, mediante l'assegnazione del contratto ad una categoria (classe di merito) che migliora in assenza e peggiora in presenza di sinistri provocati , durante un periodo di tempo denominato “periodo di osservazione.

In caso di polizza stipulata per la prima annualità, il periodo di osservazione inizia dal giorno della decorrenza della copertura e termina sessanta giorni prima della scadenza annuale.

Per le annualità successive il periodo di osservazione inizia due mesi prima della decorrenza del rinnovo e termina due mesi prima della scadenza annuale.

L'evoluzione della classe di merito avviene in base a una scala di valutazione elaborata autonomamente da ciascuna compagnia di assicurazione.

Per poter garantire la comparabilità tra i diversi sistemi adottati dalle imprese l'Ivass ha istituito la classe di merito di conversione universale (Cu) ed ha prescritto che l'attestato di rischio indichi entrambe le classi di merito, ovvero sia quella interna che quella universale.

Le compagnie devono anche predisporre e pubblicare nei propri siti internet una tabella che indichi la corrispondenza delle proprie classi di merito Bonus/Malus contrattuali o interne liberamente predisposte, con la tabella delle classi di merito Cu stabilita dall'Ivass.

Le imprese devono, inoltre, riportare nei propri contratti e negli attestati di rischio la corrispondente classe contrattuale o interna che va indicata accanto alla classe Cu.

21 maggio 2014 · Andrea Ricciardi

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