Pratiche amministrative per l'acquisto di una nuova auto

Innanzitutto, prima di passare alle problematiche che si incorrono nell'acquisto di un'auto in una concessionaria o presso un privato, è bene definire, in linea generale, tutte le pratiche amministrative che seguiranno la compravendita del veicolo.

In genere, le pratiche amministrative per l'acquisto di un mezzo nuovo di fabbrica sono a cura del concessionario dal quale si acquista il veicolo.

Il venditore, di solito, incarica uno studio di consulenza automobilistica di effettuare le operazioni necessarie per la messa su strada, il cui costo viene calcolato nel prezzo di vendita del veicolo chiavi in mano.

Chi compra deve fornire al concessionario il proprio documento di riconoscimento, il codice fiscale e l'autocertificazione di residenza, per consentire l'immatricolazione presso la Motorizzazione civile, e l'istanza del venditore o l'atto di vendita, da registrare al Pra (Pubblico registro automobilistico).

L'autocertificazione va sottoscritta dall'interessato davanti al funzionario incaricato di ricevere la domanda di immatricolazione; l'acquirente deve farsi riconoscere con un documento d'identità.

Le pratiche di immatricolazione e di iscrizione al Pra di un veicolo nuovo devono essere effettuate mediante lo Sportello telematico dell'automobilista (Sta).

Questo provvede a effettuare le operazioni con collegamenti telematici con Aci e Motorizzazione. Lo "Sportello" riceve conferma sull'assegnazione delle targhe di circolazione e procede alla stampa di carta di circolazione e certificato di proprietà.

I concessionari possono effettuare la pratica di iscrizione al Pra sulla base di una istanza dell'acquirente.

Ottenuto il numero di targa e prima di ritirare il veicolo dal concessionario, occorre stipulare il contratto di assicurazione.

La carta di circolazione deve essere sempre tenuta nel veicolo: riporta informazioni a fronte di codici armonizzati alfanumerici, riconoscibili in tutta l'Unione europea.

Il certificato di proprietà attesta lo stato giuridico patrimoniale del veicolo e ha sostituito il foglio complementare.

Deve essere custodito con cura dall'automobilista: serve per effettuare ogni successiva formalità al Pra. Ricordiamo che non è un documento previsto per la circolazione. Meglio conservarlo in casa piuttosto che nell'auto.

La registrazione al Pra è importante perché con essa si dà pubblicità legale alle situazioni giuridico-patrimoniali previste dalla legge a tutela dei proprietari.

Si effettua presentando la richiesta su un apposito modulo, denominato "nota di iscrizione", distribuito gratuitamente presso lo stesso Pra.

Il Pra registra la proprietà del veicolo e rilascia il certificato di proprietà, che attesta lo stato giuridico patrimoniale del veicolo e che ha sostituito il foglio complementare.

Utilizzando le procedure dello "Sportello", l'iscrizione avviene contestualmente all'immatricolazione e, quindi, si evitano errori o attese.

Anche trascorsi i 60 giorni dalla data di effettivo rilascio della Carta di circolazione, è possibile iscriversi al Pra: la legge prevede l'applicazione delle sanzioni per tardività, che possono giungere fino a un massimo del 30% della Imposta provinciale di trascrizione dovuta, oltre ai relativi interessi moratori.

Se l'iscrizione non è effettuata entro 90 giorni dall'immatricolazione, la Motorizzazione provvede al ritiro delle targhe e della Carta di circolazione su strada.

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