In caso di rifiuto erogare la garanzia

Molto spesso i venditori rifiutano di garantire assistenza al cliente. Non ci sono scuse! Una prerogativa della garanzia legale è la sua inderogabilità.

Quindi ecco cosa fare:

  • Denuncia del difetto di conformità
  • Il consumatore deve denunciare al venditore il difetto di conformità il prima possibile e comunque entro due mesi(60 giorni) dalla scoperta. Il consumatore può formulare direttamente la denuncia, formalizzandola sempre per iscritto mediante lettera raccomandata a.r o per email o via fax, oppure può rivolgersi alla Camera di Commercio più vicina o ad un'associazione di consumatori al fine di ricevere assistenza e consulenza nella elaborazione della denuncia.

  • Composizione extragiudiziale delle controversie
  • Qualora la denuncia fatta al venditore non abbia esito positivo, il consumatore può scegliere di attivare procedure di composizione extragiudiziale delle controversie tramite le Camere di Commercio o le Associazioni dei consumatori oppure presentare domanda di mediazione ai sensi del decreto legislativo numero 28/2010 presso un organismo di mediazione, pubblico o privato iscritto nell'apposito Registro presso il Ministero della Giustizia.

  • Composizione giudiziale delle controversie
  • Il consumatore, in caso di esito negativo della denuncia, ha in ogni caso diritto di agire direttamente in giudizio nei confronti del venditore, ed in particolare nell'ipotesi di mancata adesione del venditore alla mediazione o di richiesta di risoluzione del contratto.

  • Segnalazione
  • Il consumatore può, inoltre, segnalare all'Autorità Garante per la concorrenza e il mercato - anche tramite numero verde 800 166 661- i casi di pratiche commerciali scorrette, tra cui rientra la violazione dei diritti riconosciuti in tema di garanzia post vendita.

Oggi il consumatore è molto più tutelato rispetto al passato. Oltre alla eventuale garanzia contrattuale voluta dalle parti, può contare sulla garanzia legale, grazie al recepimento della Direttiva 1999/44/CE mediante il Codice del Consumo (artt. 128-135 D.Lgs 6 settembre 2005 numero 206)

Conoscere il Codice equivale a conoscere i propri diritti di consumatore, cioè le regole che disciplinano numerose situazioni del nostro quotidiano di consumatori (dalla pubblicità al marketing aggressivo; dall'acquisto di beni e servizi alle vendite su Internet; dal credito al consumo alle vacanze; etc.).

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