Pratiche ingannevoli e aggressive

Con questa lista vi aiuteremo a riconoscere le pratiche commerciali ingannevoli e aggressive vietate in tutti i casi. Se una pratica figura nella lista, è automaticamente considerata sleale.

Ecco alcuni esempi tipici:

- Pubblicità propagandistica

Ai venditori non è consentito pubblicizzare prodotti/servizi a prezzi molto bassi se non hanno scorte sufficienti. Devono inoltre comunicare i quantitativi disponibili per la vendita e specificare la durata della validità dell'offerta.

- Offerte "gratuite" false

I venditori devono comunicare il prezzo reale dei loro prodotti e servizi. Non possono dichiarare "gratuito" un servizio a pagamento o offrirti un servizio aggiuntivo "gratuito", quando di fatto il costo reale di quest'ultimo è già incluso nel prezzo ordinario.

- Manipolazione dei bambini

I venditori non possono dire al vostro bambino di chiedervi di comprare i loro prodotti. Appelli diretti del tipo "Compra il libro ora" o "Chiedi ai tuoi genitori di comprarti questo gioco" sono vietati. Questo divieto si applica a tutti i media, compresa la televisione e, in particolare, Internet.

- False dichiarazioni riguardo alle cure

Se un prodotto viene pubblicizzato come terapeutico (cura le allergie, ferma la caduta dei capelli, aiuta a dimagrire, ecc.), avete il diritto di sapere se tali dichiarazioni sono scientificamente dimostrate. In molti casi, dichiarazioni come queste non hanno alcun fondamento medico e sono troppo promettenti per essere vere.

- Pubblicità occulte nei media (advertorial o pubblicità redazionale)

Avete il diritto di sapere se un articolo di giornale, un programma televisivo o una trasmissione radiofonica sono stati "sponsorizzati" da un'impresa per pubblicizzare i suoi prodotti. Questa informazione deve apparire in maniera chiara mediante immagini, parole o elementi sonori.

- Sistemi piramidali

Si tratta di piani promozionali ai quali si aderisce in cambio della possibilità di ricevere un compenso. Il compenso, tuttavia, dipende principalmente dalla capacità di coinvolgere altre persone nel sistema. La vendita o il consumo di prodotti svolgono in realtà un ruolo minore. Ad un certo punto i sistemi piramidali crollano e gli ultimi a entrare perdono il loro investimento.

- False offerte di premi e prodotti in omaggio

Alcuni commercianti offrono premi "gratuiti" o prodotti in omaggio, chiedendotvi invece di pagare per ottenerli. Se ricevete una lettera o una e-mail con la scritta: "Congratulazioni, avete vinto un premio!", fate attenzione perché potrebbe essere un caso di pratica sleale.

- Vantaggi "speciali" fasulli

I venditori non posso dichiarare di concederti dei diritti speciali, quando di fatto questi ultimi ti vengono già riconosciuti dalla legge.

- Finte offerte limitate

Quando un venditore dichiara che una determinata offerta è valida per un periodo di tempo molto limitato, è possibile che voglia indurvi ad acquistare subito senza che prendiate il tempo necessario per fare una scelta informata. Dichiarare che un'offerta è limitata nel tempo, quando in realtà non lo è, è una pratica sleale.

- Offerte indesiderate persistenti

La legislazione europea vieta alle imprese di proporre ai consumatori offerte persistenti e indesiderate per telefono o mediante fax, e-mail o altri mezzi di vendita a distanza.

- Protezione dei consumatori vulnerabili

I venditori non possono utilizzare pratiche che sfruttano i consumatori vulnerabili, tra cui i bambini e le persone affette da malattie o dipendenze. Ad esempio, è vietato istigare i bambini a comprare un determinato prodotto o a chiedere con insistenza ai genitori di acquistarlo.

- Altre pratiche

Vi può capitare di subire pratiche che non sono ufficialmente vietate o che utilizzano tecniche diverse da quelle sopraelencate, ma che consideriate ciononostante sleali. Consultate la vostra associazione nazionale dei consumatori o la rete dei centri europei dei consumatori per ottenere un consiglio.

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