Acquiescenza – di cosa si tratta

L'accettazione dell'atto, giuridicamente definita “acquiescenza”, è regolamentata dal decreto legislativo numero 218 del 1997 e consiste in una definizione in via amministrativa dell'atto impositivo.

Tale definizione, ancora più conveniente quando l'accertamento emesso dall'ufficio è fondato su dati difficilmente contestabili davanti al giudice tributario, comporta per il contribuente notevoli vantaggi che si sostanziano, principalmente, nell'abbattimento delle sanzioni irrogate.

Definire l'atto per acquiescenza consente, infatti, di pagare solo 1/4 delle sanzioni amministrative indicate nell'atto. Detta riduzione spetta a condizione che:

  • si rinunci ad impugnare l'avviso di accertamento;
  • si rinunci a presentare istanza di accertamento con adesione;
  • si effettui il pagamento, entro il termine di proposizione del ricorso, del totale della somma richiesta (tenendo conto delle riduzioni spettanti).

L'acquiescenza non è prevista per ottenere una riduzione delle sanzioni applicate in sede di liquidazione delle dichiarazioni (articolo 36-bis del DPR numero 600 del 1973 e articolo 60 del DPR numero 633 del 1972), e per quelle riguardanti la mancata, incompleta o non veritiera risposta alle richieste formulate dall'ufficio.

A questo proposito, si ricorda che quando dall'attività di liquidazione della dichiarazione emerge una maggiore imposta, al contribuente viene notificata una comunicazione di irregolarità in cui sono indicate le maggiori somme dovute con le relative sanzioni e interessi: anche in questo caso si può usufruire di una riduzione delle sanzioni (1/3 o 2/3 a seconda del tipo di controllo effettuato) se entro 30 giorni si effettua il pagamento.

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Stai leggendo Acquiescenza – di cosa si tratta Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 16 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria acquiescenza - non presentare ricorso in cambio di una consistente riduzione delle sanzioni Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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