Accordo transattivo con società di recupero crediti

Posso ottenere un accordo transattivo?

Soffro di sindrome da shopping compulsivo e (chi ne soffre sa bene cosa significa). Qualche anno fa sono arrivata ad avere lo stipendio completamente impegnato dalle finanziarie che mi avevano concesso molti prestiti per un valore di 22.000 euro oltre ad avere impegnato la cessione del quinto.

Non potendo più sostenere tutti questi pagamenti (il mio stipendio serviva solo a pagare le rate e non mi restavano che pochissimi euro per andare avanti) ho dapprima interrotto di pagare le rate mensili e in seguito, causa un brutto esaurimento, mi sono licenziata dal lavoro e non ho più pagato nulla.

Il mese scorso mio marito è morto e a luglio dovrei iniziare a percepire la reversibilità della pensione ed ho pensato che potrei contattare le società di recupero crediti per proporre un accordo transattivo ma non ho idea di come rintracciarle.

Qualcuno può darmi indicazioni in merito? ho bisogno di un legale?

Se il suo proposito di raggiungere un accordo transattivo con i creditori è motivato dalla speranza di poter riottenere allora è bene disilluderla

Qui sappiamo molto bene cosa significhi essere affetti da shopping compulsivo. Non abbiamo mai banalizzato questa patologia tanto è vero che il blog conta numerosissimi articoli che ne trattano. Alcuni ripresi da riviste scientifiche.

Per quanto attiene il suo specifico problema, la soluzione consisterebbe nel contattare direttamente le finanziare creditrici. Ma dubito che l'approccio possa conseguire un qualche successo. Specie se il credito è stato ceduto pro soluto, a prezzo vile, in quanto considerato pressoché inesigibile, come suppongo.

Mi permetto di esternare un'ulteriore considerazione, consapevole di poter urtare la sua suscettibilità. Ma il nostro compito è fornire adeguata e completa informazione ed a questo dobbiamo adempiere.

Se il suo proposito di raggiungere un accordo transattivo con i creditori è motivato dalla speranza di poter riottenere, prima o poi, l'accesso al credito attraverso la concessione di carte di credito revolving, allora è bene disilluderla.

Occorrono trentasei mesi, dalla data dell'ultima transazione regolarizzatrice, per poter chiedere la cancellazioni dei propri dati negativi dalle Centrali Rischi come CRIF, CTC, Experian. Tuttavia, questo non vuol dire che il proprio nominativo venga eliminato dalle banche dati, non ufficiali, dei cattivi pagatori.

In sintesi, se il suo proposito è finalizzato da questioni etiche, dal bisogno morale di voler restituire il dovuto, continui pure le ricerche del creditore. Se, invece, vi è sottesa la speranza di poter ritrovare il modo per asservire le pulsioni che derivano dalla sindrome da cui è, purtroppo, affetta, allora le suggerisco di provare altre strade.

4 ottobre 2012 · Simonetta Folliero

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