Accordo a saldo stralcio - come non deve essere redatto il testo della quietanza liberatoria

Quando il debitore non rispetta il piano di rimborso del prestito che gli è stato erogato e successivamente raggiunge un accordo transattivo a saldo stralcio con la società di recupero cessionaria del credito, particolare cautela va riservata alle modalità con cui deve essere redatta la quietanza liberatoria.

Soprattutto se si intende utilizzare la quietanza liberatoria per ottenere, decorsi tra anni dalla data in cui si salda (a stralcio) il debito, la cancellazione del proprio nominativo dalla Centrale Rischi a cui il creditore originario ci aveva segnalati.

La prima cosa da fare è quella di effettuare una visura nella Centrale Rischi in cui risultiamo segnalati e rilevare l'esatta classificazione della posizione debitoria. In pratica: creditore originario, importo originario e identificativo associato alla posizione debitoria

Ad esempio, supponiamo che la quietanza liberatoria proposta dalla società di recupero crediti venga formulata nei termini che seguono.

Oggetto: pratica numero X

Gentile debitore,

la scrivente società di recupero crediti Le conferma la definizione a saldo e stralcio della posizione in oggetto tramite pagamento di euro 1.000,00 (mille/00) a fronte della esposizione originaria di euro 10.000,00 (diecimila/00).

La società scrivente, cessionaria del credito ex articolo 1260 del codice civile, null'altro avrà a pretendere per la posizione in oggetto.

il rischio che si corre è di restare segnalati fra i cattivi pagatori per il debito residuo di 9 mila euro. Infatti, a fronte di una tale formulazione della quietanza liberatoria, obbligo del gestore della Centrale Rischi non sarà quello di procedere tout court alla cancellazione della segnalazione, ma, più semplicemente, di prendere atto dell'intervenuta sistemazione dell'esposizione, però pur sempre con riferimento all'accordo intercorso tra le parti. In altri termini, il gestore della Centrale Rischi non può procedere alla cancellazione della segnalazione, ma deve limitarsi a rettificare la segnalazione per il solo importo cui si riferisce la transazione e non può estenderlo alla quota parte dell'esposizione non coperta dal debitore.

Inoltre, c'è un ulteriore problema dovuto al fatto che le coordinate del credito (riportate in oggetto) potrebbero non essere univocamente associate alla effettiva posizione registrata nella Centrale rischi.

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Stai leggendo Accordo a saldo stralcio - come non deve essere redatto il testo della quietanza liberatoria Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 26 giugno 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 20 marzo 2016 Classificato nella categoria accordo transattivo a saldo stralcio Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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