L'acconto

L'acconto, non è altro che un parziale pagamento e secondo quanto stabilito nel comma 4 dell'articolo 6 del Decreto del Presidente della Repubblica 633 del 1972, deve essere assoggettato ad IVA.

Nell'articolo appena citato, infatti, si legge che: Se anteriormente al verificarsi degli eventi indicati nei precedenti commi o indipendentemente da essi sia emessa fattura, o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l'operazione si considera effettuata, limitatamente all'importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento, ad eccezione del caso previsto alla lettera d-bis) del secondo comma.

Nessuna delle parti ha diritto di trattenere l'acconto, nemmeno nel caso in cui una delle due sostenga di aver subito un danno.

Pertanto, l'acconto dovrà essere restituito tutte le volte che il contratto non si conclude, indipendentemente dalla responsabilità delle parti.

Per avere un risarcimento, la parte danneggiata dovrà fare causa e dimostrare di aver subito un danno.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Alex Gaudy 23 dicembre 2015 at 13:24

    Buongiorno,
    proprio in merito all'articolo trattato, ho un problema con il ristorante in cui dovevo svolgere il ricevimento di nozze.
    Purtroppo non sono riuscito a sposarmi perché sono stato operato d'urgenza per un'appendicite con peritonite la settimana prima.
    Il ristorante dove dovevamo fare il ricevimento a fine Dicembre chiude e non potendo spostare la data al nuovo anno vuole trattenere l'acconto (non ha mai usato la parola caparra).
    Il tutto era stato fatto in modo amichevole, non c'è un contratto scritto, ma solo una mail e la mia accettazione verbale al telefono.
    Noi comunque volevamo riconoscere qualcosa per la sala (500€ ) ma non è stato accettato.
    Come posso comportarmi ora? Posso rivalermi in qualche modo?

    Grazie
    Alessandro

    P.S. Per mia comodità ho dato più del dovuto di quanto richiesto(1000€ invece di 770€) visto che il saldo lo voleva in contanti (acconto versato con un bonifico), alla mia richiesta di restituirmi almeno di 230€ mi è stato risposto che erano cavoli miei che ne avevo dati di più.

    • Simone di Saintjust 23 dicembre 2015 at 16:56

      L'articolo in commento parla di acconto e caparra confirmatoria a conclusione di un contratto scritto nel quale vengono regolate le eventuali inadempienze di parte. In una situazione come la sua, in cui sono intervenuti esclusivamente accordi verbali, risulta difficile accampare qualsiasi pretesa restitutoria.