Accollo interno di mutuo ipotecario - La segnalazione in CR deve essere effettuata al solo nome dell'accollante [Commento 1]

  • Petrusc 24 novembre 2014 at 13:31

    Buongiorno, mi trovo nella specifica situazione sopra enunciata. A seguito di donazione del mio 50% dell'abitazione familiare a mia figlia, la mia ex moglie si è accollata la mia quota di mutuo con atto di espromissione di mutuo fondiario redatto presso un notaio. La banca non ha dato la liberatoria, quindi parliamo di accollo interno ma il notaio ha comunque provveduto a trasmettere alla banca (Monte dei Paschi di Siena) a mezzo raccomandata quanto sottoscritto. La banca non ha tenuto minimamente in considerazione quanto accaduto ed a mia insaputa, a seguito di un ritardo di pagamento da parte dell'accollante, (non ho ricevuto nessuna comunicazione loro che mi preannunciasse quello che stavano per fare) mi hanno segnalato alla centrale rischi. Cosa posso fare per richiedere la cancellazione dal CRIF e quindi risolvere il problema? Grazie

    • Carla Benvenuto 24 novembre 2014 at 15:01

      Forse non ha letto le ultime due righe dell'articolo Ne discende che, nel caso di mutuo assistito da garanzia ipotecaria, una eventuale segnalazione di sofferenza alla Centrale Rischi CR della Banca d'Italia, anche nel caso di accollo interno (accollo cioè a cui la banca non ha aderito), deve essere effettuata al solo nome del terzo accollante. Pertanto è illegittima la segnalazione a sofferenza in CR a nome dell'accollato. Così ha stabilito il Collegio di coordinamento dell'Arbitro Bancario Finanziario nella decisione numero 611/14.

      Si tratta di una decisione dell'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), per di più del collegio di coordinamento (una sorta di Cassazione a sezioni unite, se vogliamo). Pertanto non le resta che adire l'Arbitro per chiedere ed ottenere la revoca della segnalazione illegittima e l'eventuale risarcimento danni. Nel sito troverà tutte le informazioni per presentare il ricorso all'ABF, ricorso che non richiede assistenza legale e si può inoltrare anche via posta, con raccomandata.

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