Pretendere sempre il frazionamento del mutuo prima di procedere all'accollo del mutuo

In caso di edificio o complesso condominiale, il debitore (la società costruttrice) e il terzo acquirente del bene ipotecato, hanno diritto alla suddivisione del finanziamento in quote e, correlativamente, al frazionamento dell'ipoteca a garanzia.

Questo avviene con atto autenticato dal notaio (atto di frazionamento) mediante il quale la banca procede, su richiesta del mutuatario, a suddividere il mutuo per tante quote quante sono le unità immobiliari offerte in garanzia, in funzione del valore di ogni singola porzione immobiliare. Il Conservatore dei Registri Immobiliari annota la suddivisione e il frazionamento in margine all'iscrizione ipotecaria presa a garanzia del mutuo erogato.

Dato che i tempi d'annotamento a volte sono lunghi (anche un anno), l'atto di frazionamento e l'avvenuto deposito della nota ipotecaria da parte del notaio presso la Conservatoria saranno di per sé sufficienti a garantire ogni singolo acquirente dal rischio consistente nella possibile insolvenza del debitore originario, che coinvolgerebbe indistintamente tutti i proprietari delle singole unità immobiliari.

È evidente che si debba pretendere dal costruttore il frazionamento del mutuo prima dell'atto definitivo di compravendita. Solo così ogni proprietario potrà e dovrà rispondere nei limiti della propria quota e non in solido con il costruttore o con gli altri proprietari.

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Commenti e domande dei lettori

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  • gabriele 28 novembre 2011 at 22:30

    salve, voglio vendere il mio appartamento.
    il problema è che ho un mutuo quindi dovrei fare l'accollo del mutuo.
    ho già trovato l'acquirente che fa il mio stesso lavoro quindi non ci dovrebbero essere problemi.
    la mia richiesta è: se ho comprato casa a 135000 euro aprendomi un mutuo di 112000 euro, vendendola a 145000 si può fare lo stesso l'accollo del mutuo?come funzionerebbe per la parte eccedente per l'acquirente (cioè i 10000 euro in più)?

    • Simone di Saintjust 29 novembre 2011 at 13:25

      Con l'accollo del mutuo il venditore dell'abitazione può contestualmente attuare il trasferimento del mutuo all'acquirente. In tale circostanza le rate del mutuo ed il rimborso del capitale ad esso relativo, saranno a carico del nuovo proprietari.

      Ma parliamo di trasferimento del mutuo residuo, non di un nuovo mutuo o di un mutuo di liquidità (ad integrazione dell'accollo) che possono essere richiesti dall'acquirente.

      Inoltre, non è sufficiente, affinchè la banca conceda il necessario assenso, che l'acquirente abbia una busta paga compatibile con il mutuo. E' bene, pertanto, assicurarsi della fattibilità dell'operazione di accollo per evitare problemi nella compravendita.

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