Con la trascrizione dell'accettazione tacita effettuata contestualmente alla vendita di un immobile della massa ereditaria il chiamato consegue un notevole risparmio di costi [Commento 1]

  • Antonio1 2 ottobre 2016 at 15:51

    Mia madre è intestataria di metà della casa di famiglia, l'altra meta é intestata a noi tre fratelli.

    Io sono indebitato di una grossa cifra con Equitalia: come possiamo gestire la situazione? Ho letto che si può rinunciare all'eredità.

    A quali rischi andiamo incontro? Premetto che è una casa molto vecchia del valore all'incirca di 40.000 euro.

    • Simone di Saintjust 2 ottobre 2016 at 18:24

      I creditori dei chiamati all'eredità che abbiano rinunciato possono farsi autorizzare, entro 5 anni dalla rinuncia, ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunciante debitore, al solo scopo di soddisfarsi sui beni del debitore e fino a concorrenza dei crediti vantati.

      Il chiamato debitore non acquisisce la qualità di erede perché questa non può essere attribuita contro la volontà di costui, ma cionondimeno, i creditori potranno soddisfarsi sui beni del debitore visto che saranno costoro ad accettare l'eredità in sostituzione del debitore chiamato.

      La soluzione radicale del problema consiste nella vendita della proprietà prima della morte di su madre, anche se bisogna aggiungere che l'espropriazione di un bene immobile solo cointestato al debitore non è proprio una passeggiata per il creditore.

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