Accertamento induttivo e studi di settore nel caso di gravi incongruenze

L'accertamento induttivo rappresenta una modalità di accertamento dei redditi delle imprese.

Esso si distingue in due tipi:

  1. accertamento analitico induttivo, previsto dall'articolo 39, comma 1, lettera d), del DPR numero 600/1973. L'Ufficio, in questo caso, può fondare l'accertamento solo in presenza di presunzioni gravi precise e concordanti;
  2. accertamento induttivo vero e proprio, previsto dall'articolo 39, comma 2, del DPR numero 600/1973. L'ufficio, in questo caso, in presenza di contabilità inattendibile, può prescindere in tutto o in parte dalle risultanze delle scritture contabili, ed accertare induttivamente il maggior reddito utilizzando presunzioni anche non dotate dei requisiti di precisione, gravità e concordanza di cui all'articolo 2729 del Codice civile.

Pertanto, qualora il contribuente abbia tenuto una contabilità formalmente e sostanzialmente regolare, l'Ufficio può procedere all'accertamento analitico induttivo, ai sensi non già dell'articolo 39, comma 2, del DPR numero 600/1973, ma dell'articolo 39, comma 1, lettera d) del DPR numero 600/1973, e quindi basare l'attività di accertamento anche su presunzioni, purchè gravi, precise e concordanti, e non su semplici ipotesi o comunque su elementi indiziari sprovvisti di tali requisiti.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su accertamento induttivo e studi di settore nel caso di gravi incongruenze.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.