Accertamento fiscale » Nullo se l'interessato riesce a dimostrare di non aver potuto adempiere all'invito del Fisco perché lontano per motivi di lavoro

Se il contribuente dimostra di non aver potuto adempiere all'invito del fisco a comparire, poiché lontano dalla residenza per motivi di lavoro, il conseguente accertamento fiscale e la sanzione dell'agenzia delle entrate sono nulli.

La sanzione dell'inutilizzabilità dei documenti non prodotti in sede amministrativa opera solamente se l'Amministrazione abbia rivolto al cittadino un invito specifico e puntuale, accompagnato dall'avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza: la preclusione probatoria prevista dall'articolo 32 del D.P.R. n. 600/1973 dev'essere applicata in modo da non comprimere il diritto alla difesa del contribuente, obbligandolo a pagamenti non dovuti.

Ciò è quanto emerge dalla Sentenza 24595/14 della Corte di Cassazione.

Da ciò che si apprende dalla suddetta pronuncia, qualora il contribuente ottemperi in ritardo all'invito del fisco di mostrare alcuni documenti e, da tale omissione, ne derivi poi una sanzione e un accertamento fiscale, gli atti sono nulli se l'interessato riesce a dimostrare di non aver potuto adempiere all'invito perché lontano dalla residenza per motivi di lavoro.

A parere degli Ermellini, peraltro, le richieste di documenti inoltrate dall'amministrazione finanziaria devono essere sempre dettagliate e circostanziate, in modo da non comprimere il diritto alla difesa e non obbligare il contribuente a pagamenti non dovuti.

Ciò infatti, è chiarito sia dalla normativa vigente che dalla Costituzione, che esigono il dovere di collaborazione tra amministrazione fiscale e contribuente.

Dunque, se il contribuente presenta in ritardo i documenti richiesti dall'Agenzia delle Entrate, quest’ultima, prima di emettere le sanzioni e il conseguente accertamento fiscale, deve valutare le concrete ragioni che hanno determinato tale omissione.

Solo se tali ragioni non appaiano valide, può scattare la sanzione per la violazione dell'obbligo di leale collaborazione con il fisco, con il conseguente accertamento fiscale.

I giudici di piazza Cavour, inoltre, chiariscono che bisogna sempre verificare se l'amministrazione abbia fatto specifica e puntuale richiesta di determinati documenti, accompagnata dall'avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza.

20 novembre 2014 · Andrea Ricciardi

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  • Anna Carmela Carchia 20 novembre 2014 at 21:37

    Volevo sapere cosa possono fare i recupero crediti! Se non paghi e loro ti minacciano che iniziano a mandare lettere e telegrammi. Se mi arriva una raccomandata la devo ritirare? Rischio qualcosa Sono nullatenente senza lavoro. Lavora solo mio marito e paghiamo l'affitto.