Accertamento immediatamente esecutivo [Commento 2]

  • utente forum e blog 18 ottobre 2011 at 12:58

    … Non più una cartella esattoriale sulla quale discutere e trattare. Dopo due mesi dall'avviso al contribuente -a prescindere dal fatto che l'avviso sia stato ricevuto o no- il contribuente o estingue il debito pagando l'intera somma, oppure può impugnare pagando subito un terzo più gli interessi maturati. È un clamoroso ribaltamento del principio d'innocenza.

    Il cittadino è giudicato subito colpevole e per questo deve pagare. Davanti al ricorso non si possono effettuare pignoramenti, ma i "mastini" di Equitalia possono ipotecare un immobile e serrare le ganasce fiscali ad un autoveicolo. Infine qualora l'agenzia subdorasse il "fondato pericolo" di vedere sfuggire in qualche modo il proprio credito, ha il mandato di procedere immediatamente mandando all'asta la casa.

    A dir il vero nell'ultima stesura il provvedimento è stato attenuato: se il cittadino "tartassato" è in grado di dimostrare di avere problemi di liquidità, può chiedere al giudice tributario il congelamento temporaneo dell'azione di recupero del credito oppure avviare una trattativa sulla somma da pagare.

    E' una svolta clamorosa che si imprime al meccanismo di recupero del credito verso i "riottosi", che include anche pignoramenti direttamente sul conto corrente, ipoteca sulla casa e addirittura pignoramento dei crediti presso i clienti nel caso di artigiani, commercianti e liberi professionisti. Una accelerazione spaventosa: siamo a un passo dallo "stalking economico".

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