Sollevare eccezione di incostituzionalità per le  norme relative all'accertamento esecutivo

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Nel frattempo, se non dovessero intervenire le necessarie ed urgenti  modifiche di cui sopra, è opportuno:

-  che, in sede giudiziaria, i contribuenti sollevino eccezioni di incostituzionalità della norma con riferimento agli articoli 24 secondo comma, 41, 76 e 111 secondo comma, della Costituzione; a tal proposito, si precisa che la Corte Costituzionale con la sentenza numero 281 del 07/07/2010 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 3°, terzo periodo, del decreto legge 08 aprile 2008 numero 59, convertito, con modificazioni, dalla Legge 06 giugno 2008 numero 101, nella parte in cui stabiliva la perdita di efficacia del provvedimento di sospensione, adottato o confermato dal giudice, dopo il decorso di 150 giorni; infatti, se è fuor di dubbio che il legislatore gode di ampia discrezionalità nella conformazione degli istituti processuali, è pur vero che il diritto di difesa, al pari di ogni altro diritto garantito dalla Costituzione, deve essere regolato dalla legge ordinaria in modo da assicurarne il carattere effettivo, senza alcuna limitazione temporale;
- che il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria solleciti i giudici tributari ad emettere immediatamente i decreti di sospensione ex articolo 47, terzo comma, decreto legislativo numero 546/92, tenuto conto del mutato assetto legislativo, fortemente lesivo dei diritti di difesa;
- che il Consiglio di Previdenza della Giustizia Tributaria preveda la possibilità di istituire apposite sezioni all'interno delle Commissioni Tributarie competenti a decidere esclusivamente le sospensive in modo da ridurre i tempi delle decisioni prima dei 180 giorni previsti dalla legge; potranno far parte della sezione - sospensive i giudici di tutte le altre sezioni, che a turno dovranno essere nominati ogni due mesi. Una volta decisa la sospensiva, la sezione dovrà rimettere il fascicolo alla competente sezione cui è stato assegnato per il merito.

Nella relazione sull'Amministrazione della Giustizia Tributaria nella Regione Puglia dall'01 luglio 2009 al 30 giugno 2010, il Dott. Ennio Attilio Sepe, Presidente della Commissione Tributaria Regionale della Puglia, ha chiarito che:

-  le istanze di sospensione cautelare presentate alle CTP sono notevolmente aumentate, passando dalle precedenti 8.625 alle attuali 13.178, con un incremento del 152%: 7.071 sono state accolte, 6.107 rigettate;
-  la soccombenza media presso le CTP è passata dal 64,83% al 59,12% per l'ufficio e dal 35,17% al 40,88% per il contribuente.

Questi dati, in linea di massima, si avvicinano a quelli nazionali, per cui nella maggior parte dei casi il contribuente vince il contenzioso tributario e rischia di avere rimborsi con notevoli ritardi, con gravi pregiudizi economici e finanziari.

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