Accertamento con adesione - l'accordo fra contribuente e fisco

A cosa può servire l'accertamento con adesione

L'accertamento con adesione consente al contribuente di definire in contraddittorio con l'ufficio le maggiori imposte dovute ed evitare, in tal modo, l'insorgere di una lite tributaria.

Si tratta, sostanzialmente, di un accordo tra contribuente e ufficio che può essere raggiunto sia prima dell'emissione di un avviso di accertamento, sia dopo, sempre che il contribuente non presenti ricorso al giudice tributario. La procedura riguarda tutte le principali imposte dirette e indirette e può essere attivata tanto dal contribuente quanto dall'ufficio dell'Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione territoriale il contribuente ha il domicilio fiscale.

chi è ammesso all'accertamento con adesione le imposte definibili quando si propone
Tutti i contribuenti - persone fisiche, società di persone, associazioni professionali, società di capitali, enti, sostituti d’imposta Le principali imposte dirette - Irpef e relative addizionali, ires, irap, imposte sostitutive delle imposte sui redditi dopo aver ricevuto un avviso di accertamento o dopo un controllo (accesso, ispezione, verifica) eseguito dall’ufficio o dalla Guardia di finanza
Le principali imposte indirette - Iva, imposta sulle successioni e sulle donazioni, imposta di registro, imposte ipotecaria e catastale

I vantaggi dell'adesione all'accertamento

L'accertamento con adesione permette al contribuente di usufruire di una riduzione delle sanzioni amministrative, che saranno dovute nella misura di 1/3 del minimo previsto dalla legge.

Inoltre, per i fatti accertati perseguibili anche penalmente, costituisce una circostanza attenuante il perfezionamento dell'adesione con il pagamento delle somme dovute prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado.

L'effetto "premiale" si concretizza nell'abbattimento fino a 1/3 delle sanzioni penali previste e nella non applicazione delle sanzioni accessorie.

Come si svolge il procedimento di accertamento con adesione

Iniziativa d'ufficio

L'ufficio può invitare il contribuente a tentare una forma di definizione concordata del rapporto tributario prima ancora di procedere alla notifica di un avviso di accertamento. A tal fine, invia al contribuente un invito a comparire in cui sono indicati:

Se il contribuente non aderisce all'invito a comparire, non potrà in seguito ricorrere a questo istituto per gli stessi elementi e per i periodi d'imposta indicati nell'invito.

Richiesta del contribuente

Il contribuente nei cui confronti sono stati effettuati accessi, ispezioni o verifiche, può avviare la procedura, presentando una domanda in carta libera in cui chiede all'ufficio di formulargli una proposta di accertamento per un'eventuale definizione.

La domanda può essere presentata all'ufficio competente:

La domanda di adesione, corredata di tutte le informazioni anagrafiche e di ogni possibile recapito, anche telefonico, deve essere presentata, prima dell'impugnazione dell'avviso di accertamento, all'ufficio che lo ha emesso, mediante consegna diretta o a mezzo posta.

Nel caso di invio dell'istanza per posta ordinaria, vale la data di arrivo all'ufficio; vale invece la data di spedizione, se la domanda è inviata mediante plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento.

Entro 15 giorni dal ricevimento della domanda, l'ufficio formula al contribuente, anche telefonicamente o telematicamente, l'invito a comparire.

Perfezionamento dell'adesione

Il raggiungimento o meno dell'accordo avviene in contraddittorio e può richiedere più incontri successivi, per la partecipazione ai quali il contribuente può farsi rappresentare o assistere da un procuratore munito di procura speciale.

Se le parti raggiungono un accordo, i contenuti dello stesso vengono riportati in un atto di adesione (prodotto in duplice copia), che va sottoscritto da entrambe le parti. La procedura si perfeziona soltanto con il pagamento delle somme risultanti dall'accordo. Solo così, infatti, si può ritenere definito il rapporto tributario.

Se non si raggiunge un accordo, il contribuente può (o potrà) presentare ricorso.

Dalla data di presentazione della domanda di accertamento con adesione, i termini restano sospesi per un periodo di 90 giorni, sia per un eventuale ricorso sia per il pagamento delle imposte accertate. Anche l'iscrizione a ruolo a titolo provvisorio delle imposte accertate dall'ufficio è effettuata, ricorrendone i presupposti, dopo la scadenza del termine di sospensione. Al termine di questo arco di tempo, il contribuente, se non ha raggiunto l'accordo con l'Amministrazione, può impugnare l'atto ricevuto.

Il versamento delle somme concordate con adesione all'accertamento

Il versamento delle somme dovute può essere effettuato:

Per le rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali (1% dal 1° gennaio 2014). Non è previsto, invece, l'obbligo di presentare garanzia per il pagamento rateale.

Entro dieci giorni dal versamento dell'intero importo o della prima rata, il contribuente deve far pervenire all'ufficio la quietanza dell'avvenuto pagamento. L'ufficio, quindi, gli rilascia copia dell'atto di accertamento con adesione.

In caso di mancato pagamento anche di una sola delle rate diverse dalla prima entro il termine di versamento della rata successiva, il totale delle somme residue dovute è iscritto a ruolo con i relativi interessi. Sull'importo complessivamente dovuto a titolo di tributo, è prevista l'applicazione della sanzione per ritardati e omessi versamenti in misura doppia (pari, cioè, al 60%).

I vantaggi dell'accertamento con adesione

strumento deflativo vantaggi
accertamento con adesione si ottiene una rettifica a proprio favore dell’accertamento iniziale
si ottiene la riduzione a 1/3 delle sanzioni amministrative
si ottiene una riduzione (fino a 1/3) delle sanzioni penali e la cancellazione delle sanzioni accessorie

27 agosto 2014 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Accertamento con adesione - l'accordo fra contribuente e fisco Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 27 agosto 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria accertamento con adesione Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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